Pro-Vocazioni

ORDINAZIONE DIACONALE DOMENICO FOTI

DiaconatoDomenico
Lo scorso 30 novembre 2019, prima domenica di Avvento, come comunità ci siamo stretti attorno al nostro fratello Domenico Foti, il quale, nella sua Parrocchia del SS. Salvatore di Saline, è stato ordinato diacono.

Con le parole del salmista: << … Quale gioia, quando mi dissero: «Andremo alla casa del Signore! …>> Domenico si è preparato a donare tutta la sua vita al Signore nel servizio ai fratelli.

L’invito della Liturgia a vegliare ha fatto da cornice al momento di gioia e di condivisione vissuto con la sua comunità di origine ed ha richiamato tutti noi a mettere al centro ciò che conta veramente: Gesù Cristo, Figlio di Dio, che per noi si è fatto carne.

ORDINAZIONE DIACONALE MICHELE D'AGOSTINO

DiaconatoMichele
“Mio Dio e mio tutto”
, con le parole di San Francesco di Assisi possiamo riassumere l’esperienza di gioia e gratitudine vissuta assieme alla Comunità Parrocchiale di San Giorgio al Corso in occasione dell’ordinazione diaconale di Michele D’Agostino.

Le parole del poverello di Assisi più volte sono risuonate in questi anni di cammino sulle labbra di Michele ed hanno rappresentato il senso profondo della sua chiamata. Come Francesco, che ha scelto di rimanere un umile diacono del Signore, anche lui si appresta a vivere il suo ministero con un cuore libero e capace di farsi riempire dall’Amore più grande.

Affidiamo questo nostro fratello alla protezione della Vergine Santissima affinché possa rivestirsi del grembiule del servizio ed asciugare le lacrime dei tanti fratelli che incontrerà sul suo cammino.

PETITIO ANTONIO IELO

Petitio Antonio Ielo Giugno 2018 001Il 5 giugno u.s. la comunità del seminario ha vissuto l’ennesimo tempo di Grazia del Signore. Questo è stato la petitio, ovvero l’ammissione agli ordini sacri, del seminarista Antonio Ielo.

Ogni tappa, che conduce via via al sacerdozio di ognuno della comunità, è emblematica e significativa per ciascuno, perché nel procedere nel percorso di un fratello, oltre alla gioia che scaturisce dalla condivisione delle emozioni e dei sentimenti del compagno, ci si proietta nel momento il cui dato evento accadrà a sé.

Nel celebrare questo evento primi protagonisti insieme ad Antonio, oltre alla comunità del seminario non possono non essere i suoi familiari e la sua parrocchia, San Antonio di Padova.

In questi momenti è sempre commovente vedere le lacrime che solcano il viso, lacrime che racchiudono la storia di una vita trascorsa e che al contempo sono la linfa di un desiderio che si appresta a divenire realtà.

Ad maiora Antonio!

ORDINAZIONE DIACONALE JUAN MANUEL

Ordinazione Diaconale Juan Manuel Aprile 2018 085Celebrate il Signore, perché è buono; perché eterna è la sua misericordia”. Con le parole del salmo 117 l’intera comunità del seminario vuole elevare al Signore il suo inno di lode e di ringraziamento perché, ancora una volta, ha voluto donare alla sua Chiesa un nuovo diacono. (vedi/scarica foto)

Infatti, il 21 aprile 2018, circondato dall’affetto e dal calore della Comunità Parrocchiale di Santa Caterina d’Alessandria di Reggio Calabria, Don Juan Manuel Alejandro Cepeda Cardenas è diventato diacono. Don Juan Manuel, messicano di nascita, ha voluto, come Abramo, lasciare la sua terra per giungere nella nostra Città, alla scoperta del progetto di amore che Dio, da sempre, ha pensato per lui.

Quanto coraggio, quanta fede, quanto amore serve per affrontare una cosi grande avventura con la sola certezza che Dio è fedele al suo Amore e mai ti abbandona. A Reggio, Don Juan Manuel, ha trovato una Chiesa che lo ha accolto ed amato come una madre amorevole. Una Comunità, quella del seminario, che in questi anni lo ha fatto sentire in famiglia accompagnandolo nel percorso diOrdinazione Diaconale Juan Manuel Aprile 2018 087 discernimento.

Una Parrocchia in cui ha mosso i primi passi del ministero diaconale che lo preparerà al sacerdozio. Il parroco, le religiose, i giovani, le associazioni, i malati hanno permesso a Don Juan Manuel di sperimentare ogni giorno la bellezza di incontrare Gesù nel volto dei fratelli. Un popolo, quello di S. Caterina, che non ha esitato a dimostrare tutto il suo affetto preparando con premura ed amore questo giorno così importate per lui.

Una celebrazione che ha visto l’incontro di due culture quella messicana, con la gioia dei familiari venuti appositamente per stare vicino a Don Juan Manuel, è quella reggina. Incontro esploso in una grande varietà di colori, sguardi, abbracci e strette di mano ma soprattutto in una grande Grazie al Signore per il dono che ha voluto fare a tutti noi.

A Don Juan Manuel gli auguri e le preghiere di tutta la comunità del seminario e l’affidamento a Nostra Signore di Guadalupe affinché lo custodisca e protegga sempre.

ORDINAZIONE DIACONALE DANILO LATELLA

DSC02581Profumo di terra irrigata e rintocchi di campane a festa squarciano il cielo gravido di pioggia che lentamente lascia spazio alle timide stelle che si affacciano in silenzio nel freddo pomeriggio di lunedì 18 dicembre come a voler dare una tenera carezza al mondo.

Il suono penetra il silenzio e invita la comunità parrocchiale di Oliveto assieme alla comunità vicine e tutta la diocesi di Reggio Calabria – Bova a uscire di casa e alzare lo sguardo e il cuore verso l’alto in rendimento di grazie a Dio che nella Sua Fedeltà e Bontà ha voluto generare nella Chiesa un nuovo ministro: Danilo Diego Latella è stato consacrato diacono dal suo Vescovo, padre Giuseppe Fiorini Morosini.

Testimoni del Divino Amore che si rigenera “con gesti e con parole tra loro intimamente connessi” sono stati tutti coloro che hanno accompagnato, amato e sostenuto la storia di Danilo e il suo cammino di discernimento: famiglia, amici e le parrocchie nelle quali è stato rigenerato alla fede e dove ha mosso i suoi primi passi, imparando a scrivere la sua storia con Dio come una Musica che entra nel profondo del cuore e, accordando i vari “pezzi”, compone un canto di lode al suo Creatore.

Presente anche tutta la comunità del Seminario “Pio XI” dove don Danilo si è formato in questi anni, in modo particolare con il suo Rettore don Sasà Santoro, che lo ha “tenuto in braccio” come un padre accompagnandolo, tra le fatiche e le gioie, a diventare uomo e uomo di Dio. Il suono disteso delle campane ricorda che il tempo appartiene a Dio, e invita a lasciare tutto per rivolgere il proprio pensiero a Lui. L’intera celebrazione, infatti, ha accompagnato la mente, il cuore e lo spirito dei partecipanti fuori dal tempo, immergendoli nel mistero grande che conduce diritti nel cuore di Dio dove si innalza l’inno di grazie più profondo: “Dando alla Chiesa un diacono, io Vescovo, dico alla gente: “Dio non vi ha abbandonati!”

Caro Danilo, spinto dalla passione che ti chiama, abbi la consapevolezza di dire: Io sono il Volto dell’Emmanuele! Lì dove c’è un diacono che annunzia la Parola, preposto alla carità , accanto agli ammalati, lì in quel diacono c’è l’Emmanuele”. La missione ricevuta con l’ordinazione diaconale configura per sempre a Cristo Servo. Anche da presbitero, da vescovo, non si smette mai di essere configurati a Lui che lava i piedi e si mette accanto ad ogni uomo, partendo dagli ultimi.

“Oggi forse abbiamo capito un po di più cosa significhi il Natale”, ha continuato padre Giuseppe, perché è necessario farsi piccoli per incontrare Dio e poterlo accogliere con cuore libero e sguardi leggeri nella paglia e negli scarti della vita. Prostrando tutta la sua esistenza sulla nuda terra, Danilo, ha restituito all’Eterno Padre il passato, il presente e il futuro lasciando che le mani del Vescovo consacrassero la sua povertà ricreando un uomo nuovo perchè cammini in mezzo al Suo popolo, indicando ad ogni “Notte” che incontra il “Sole che Sorge” e ritorni in ogni cuore la luce e la Pace.

Michele D’Agostino

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