Pro-Vocazioni

ETERNO PADRE - VIDEO

Eterno PadreIl canto, come anche la preghiera, rivelano costantemente l’uomo all’uomo, Dio all’uomo.

Dimorando alla presenza dello Spirito, ogni parola, ogni desiderio ed ogni speranza, avvolti dall’Amore del Padre, si tramutano in un’eterna gioia filiale. Nasce, quindi, un canto, nel desiderio di musicare e cantare la vita, lodare e riconoscere la Bontà del Creatore che, per Amore, Misericordioso, per ognuno di noi, in Cristo, si è fatto Carne.

Per consultare/scaricare lo spartito del canto vai alla Home page del nostro sito (seminariorc), vai alla sezione “Downloads” e clicca su “Materiale Liturgico”.

Per vedere/scaricare il video del canto "ETERNO PADRE", scritto e musicato da Danilo Latella ed interpretato dal coro del Seminario Arcivescovile "Pio XI" di Reggio Calabria, clicca sul seguente link: (vedi/scarica video).

Canto "ETERNO PADRE" - spartito

Seminario 2016Carissimi amici,

vi comunichiamo, con immensa gioia, che stiamo per publbicare sul canale YouTube del nostro Seminario il canto: "Eterno Padre" scritto e musicato da Danilo Latella e cantato dal coro del nostro Seminario.

Nel frattempo, dalla home page del nostro sito, cliccando su "downloads" e, successivamente, su "Materiale Liturgico", potrete scaricare lo spartito in formato pdf.

IL SEMINARIO INCONTRA LE PARROCCHIE

Seminario Montebello 2015Annunciare la gioia di aver risposto alla chiamata di Gesù e quindi sentirsi custoditi nel suo amore è il leitmotiv che sta guidando le visite che la comunità del Seminario Arcivescovile “Pio XI” sta realizzando nelle differenti parrocchie della diocesi, di settimana in settimana, ogni sabato e domenica.
La prima parrocchia ospitante è stata quella di “San Paolo” dove abbiamo incontrato tutte le realtà associative lì presenti e condiviso la coinvolgente esperienza della Festa del Ciao.

Successivamente abbiamo raggiunto le parrocchie di “Sant’Elia” a Condera dove abbiamo avuto la fortuna di celebrare insieme i 34 anni di sacerdozio del parroco, Don Nuccio.

E ancora la parrocchia “Santa Maria della Presentazione” a Montebello. Insieme a questi weekend abbiamo iniziato un esperienza nella parrocchia del “Sacro Cuore di Gesù” dove di mese in mese viviamo un’ora di Adorazione Eucaristica con i giovani. Ovunque abbiamo respirato accoglienza e calore familiare.

L’intento del Seminario, formatori e seminaristi, è quello di portare dove ci rechiamo un volto di Chiesa che annuncia una felice, attualissima notizia:Seminario Condera 2015 essere cristiani è una gran bella storia! Storia che parte dalla vita concreta del Cristo, il quale ha donato se stesso e dona continuamente, fino alla consumazione dei secoli, la vita di Dio.

Questa storia, perciò, non si conclude in un momento storico o in un luogo geografico, né si limita dentro una cultura particolare così da poter dire “è solo mia”, in quanto Gesù ti raggiunge dove sei e come sei per espandere gli orizzonti piccoli piccoli della vita quasi perfetta che ti sei creato o che stai progettando di realizzare. Da lì, poi, ripartire e toccare ancora un altro uomo, e un altro e un altro ancora, creando una catena vivente che non imprigiona perché crea legami di benedizione.

La presenza di noi seminaristi vuole contrastare la logica stantia secondo la quale andare in Chiesa significhi osservare delle prescrizioni, oppure offrire sacrifici a un dio assetato di “soddisfazione”. No! Questo non è il Dio di Gesù Cristo! Gesù ci ha mostrato il Padre, ci ha aperto un ponte verso il Cielo che ha per piloni portanti la fiducia e l’abbandono confidente.

Noi seminaristi abbiamo accolto l’invito dell’amore grande, puro ed eternamente aperto all’uomo di Gesù, con il “si” quotidiano che pronunciamo con le mani, con la mente e con il soffio della vita. Questa nostra presenza semplice, ma reale, vuole aiutare coloro che incontriamo nelle comunità parrocchiali della nostra diocesi a riscoprire, o a scoprire ex novo se ancora non l’hanno fatto, la dignità e la bellezza della vocazione cristiana: essere di Gesù, e con lui figli del Padre suo. Questo è il cuore, il nucleo caldo della meravigliosa ambizione di Dio.

Seminario San Paolo 2015Sì, Dio ambisce ad averci con sé, nella sua casa, per vivere un sogno più plausibile dell’universo, più forte delle fondamenta della terra e più puro del cuore di un bambino.

Chiaramente anche i seminaristi hanno fragilità e povertà come ogni uomo, non sono perfetti, ma aspirano a quella perfezione evangelica che è pace e gioia nello Spirito santo.

Questa pace e questa gioia vogliamo comunicare ai fanciulli, ai giovani, agli educatori, e ai sacerdoti stessi che ci accolgono per trascorrere insieme la fine e l’inizio della settimana, perché la domenica, vogliamo ricordarlo, è il primo giorno della settimana.

Quel giorno “UNO” che ha concentrato tutto nell’alba del mattino di Pasqua e lo ha avvolto con la grazia radiosa della vittoria di Gesù sul peccato. Le nostre voci, infatti, non risuonano nelle parrocchie reggine solamente per intonare canti sacri e jingle di intrattenimento.

Con la tonalità propria di ciascuno raccontiamo quello che Dio ha fatto per noi, in noi. Perché l’azione salvifica di Dio prosegue nella storia e arriva dritto a casa tua, oggi con le nostre facce, domani chissà?
A quelli che hanno la fortuna di incrociarci nella propria parrocchia, però, vogliamo ripetere che Dio sta passando e vi sta visitando. Come dice una pagina del Vangelo di Matteo: “Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”, dimostrando così che Gesù dimora in te e in me, e che non ci si salva da soli, mai.

                                                                                                                                                                           Antonio Ielo

SUSSIDIO PRO-VOCAZIONALE 2015

Bartimeo 3Carissimi amici,

come vi avevamo promesso da alcune settimane e come abbiamo cominciato a pubblicizzare nelle Parorcchie presso cui andiamo ogni fine settimana a prestare il nostro servizio Pastorale, L'Equipe Vocazionale del Seminario da oggi distribuirà, a tutti i formatori/catechisti con cui collaborerà, un "Vademecum del Formatore" all'interno del quale si possono trovare nuovi spunti per l'attività pastorale. 

Il libricino che - come abbiamo appena detto - verrà distribuito nelle varie Parrocchie in cui saremo impegnati nel corso di quest'anno formativo, potrete anche visionarlo/scaricarlo in formato PDF cliccando sul seguente link: visiona/scarica sussidio pro-vocazionale 2015.

Per consultare/scaricare il SUSSIDIO si può anche accedere alla home page del sito nostro Seminario (http://www.seminariorc.it/) e cliccare sul link: Download - Materiale Liturgico.

“Gli occhi: specchio dell’anima...

Sguardo damore 001... strumento di Misericordia”.


L’intesa di sguardi: corrispondenza d’amore. “Gli occhi sono lo specchio dell’anima”, ed è proprio vero. 

Parliamo oggi abbondantemente di misericordia e consolazione, di carità e servizio pratico al prossimo, cose belle, degnissime di chi si sente e professa cristiano. Una saggia riflessione parallela però, potrebbe anche farci prendere coscienza della nostra dimenticanza in un servizio al prossimo che precede tutti quelli sopra menzionati. Forse, tra il “tanto dire” ci siamo dimenticati che il primo atto di misericordia, di consolazione, di carità, di servizio al prossimo, di amore, lo possiamo e dovremmo rendere, innanzitutto, con i nostri occhi!  Esprimono l’indicibile, trasmettono tutto, arrivano su tutto.

Spesso sono i nostri occhi a fermare l’amore che vorrebbe abitare la nostra vita relazionale.

Ci sarà capitato che siano stati i nostri occhi a condannare una persona, deriderla, snobbarla, purtroppo, e potrebbe anche essere capitato (fa parte della debolezza umana) ad odiarla.

Gli occhi sono lo specchio dell’anima. Per comprendere seriamente questo “saggio detto”, basterebbe qualche volta mettersi davanti ad uno specchio e li farsi un bel e sano esame di coscienza, cercare, alla luce delle debolezze umane, quale sia il vero peso e valore di uno sguardo. Scherzosamente potremmo anche fare l’esercizio nel porci davanti ad uno specchio ed iniziare a guardarci (non è detto e neanche scontato e che ne abbiamo immediatamente il coraggio). Dopo esserci guardati potremmo allora iniziare a pensare alle diverse persone e le rispettive emozioni che ad esse ci legano.

Se si pensa alla mamma, non può che trasparire dagli occhi un delicatissimo raggio di luce e gioiosa gratitudine, così per il papà, i fratelli, la famiglia tutta, gli amici …

Ogni persona ritrovata nell’animo (ecco qui) compare nei nostri occhi.

E’ stato considerato il bello di un rapporto anima/occhi ma, potrebbe anche andare riflesso nello specchio uno sguardo rabbioso, odioso, quasi da spaventarsi alla propria vista da voler scappare…

Come guardi o uomo, o donna?

Che storia raccontano i tuoi occhi? Bello pensare però e anche soprattutto alla persona che si ama al di sopra di ogni altra. Ah, guardandosi negli occhi ed allo specchio pensando alla persona amata ci potrebbe essere addirittura il rischio di innamorarsi di se stessi.
Quanto è bello l’uomo, la donna quando amano!

Il pensiero può anche andare a quelle care persone che però non sono più vicine o anche non più in questa vita … occhi lucidi, occhi carichi di verità, occhi da abbracciare. Guardarsi è imparare a guardare, o lo si vuole o no è vero: “gli occhi sono lo specchio dell’anima”. O lo si vuole o no, proprio perché difficilmente si può mentire quando si hanno gli occhi aperti, specialmente se immersi negli occhi di un tu particolarmente vicino (di cuore).

Certo non è impossibile che accada di mentire alla persona vicina, a quella che la si definisce “amata”, se questo però dovesse capitare sarebbe veramente grave. Non irreparabile ma da convertire. Converti i tuoi occhi all’amore. A volte si pensa di poter mentire semplicemente non parlando, non esponendosi in un discorso, minimizzandosi, impauriti e nascosti dentro la propria convinzione … Ahimè gli occhi sanno anche trasmettere tutto questo, gli occhi sanno parlare, sanno perfino gridare!!

Non a tutti è data la sensibilità del cogliere il carico degli sguardi certo, ma è a tutti evidente che, chi ama, nei confronti della persona amata, riscopre in un “batter d’occhio” quella irripetibile sensibilità, mossa dall’amore che nemmeno uno tra il resto degli abitanti del pianeta potrebbe imitare.

L’intesa di sguardi è corrispondenza d’amore. Tante parole per dire ciò che è scontato! E’ scontato? E’ importante imparare, anche con l’esercizio dello specchio, che potrebbe consistere anche in una riflessione del cuore e della mente veritiera e profonda, saper trovare la forza e gli strumenti per correggere il proprio animo, a convertire il proprio cuore. Ognuno ha una storia, a volte e raramente fatta di rose e fiori, altre e molto più spesso di rose e spine.

Gli occhi dicono anche quello che forse non si pensa, esprimono ciò che “sta dietro”, trasmettono le camere più nascoste, dimenticate, sigillate. Conversione degli sguardi è quindi anche trovare un tempo nella vita nel quale decidersi: VOGLIO CAMBIARE (in meglio), per il mio bene, soprattutto per quello di dei miei amici, anche nemici!!!

Il punto è questo: gli occhi rivelano il cuore, il cuore rivelato dai nostri occhi può essere un mezzo con il quale Dio, oggi desidera far giungere agli uomini la Sua Misericordia. Il credente ha questa gravissima responsabilità. Senza mezzi termini.

Il credente, il cristiano non può incutere paura, non è di Dio chi incute paura, il cristiano non può spaventare, giudicare senza misericordia, escludere senza accogliere. Tutto questo, pensa un po’, già solo tenendo gli occhi aperti. Aperti per condannare o per dare misericordia? “Gli occhi sono lo specchio dell’anima”.

Il credente potrebbe anche dire così: O Dio purifica il mio cuore perché dai miei occhi possano sgorgare soltanto sguardi di amore, amore nell’essere stato oggetto di misericordia e necessariamente vocato a farne dono ad ogni creatura. I miei occhi siano specchio di un’anima buona e “sazia” di Misericordia.

 

                                                                                                                                                                                      Danilo Latella