ORDINAZIONI DIACONALI NOVEMBRE 2016

Diaconati novembre 2016 001Nel cuore di Dio…a servizio degli uomini…

Il Dio di Gesù Cristo è un Dio follemente innamorato dell’uomo che non smette di guardare e provvedere, con amore, ai suoi figli.

A conclusione dell’anno, in cui la Chiesa universale ha celebrato il Giubileo straordinario della Misericordia, la nostra Chiesa locale accoglie con gioia quattro frutti della misericordia e della benevolenza del Signore, il quale si fa presenza nella persona di coloro che Egli chiama dal “mondo” perché, in Lui con Lui e per Lui, siano testimoni, autentici e innamorati, per ogni uomo che lo cerca.

Venerdì 4 novembre è stato Vladimiro a ricevere il dono del Diaconato, nella parrocchia Santa Maria Maddalena, in Campo Calabro; sabato 12 Novembre la stessa effusione di Grazia è stata invocata anche per Danilo, Frederic e Gino, nella Basilica Cattedrale.

La liturgia, solenne e leggera allo stesso tempo - arricchita, sabato 12, della presenza di quasi tutto il presbiterio diocesano convocato dal Vescovo per la chiusura dell'anno giubilare in diocesi - è stata impreziosita e sostenuta dalla partecipazione delle comunità parrocchiali e di tanti amici degli ordinandi, ed ha trovato il suo acme nell’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria di Mons. Giuseppe Fiorini Morosini, garante della fedeltà di Dio rispetto alla speranza dell’uomo di non camminare mai più da solo.

Vladimiro, Danilo, Frederic e Gino sono stati ordinati diaconi della Chiesa cattolica: attraverso il loro si definitivo, Dio continua a rendersi presente al Suo popolo ed a servirlo con tenerezza e premura, attento nell’ascolto delle sofferenze e dei silenzi degli uomini e pronto a farsi Pane spezzato e Parola di speranza e di vita per la salvezza di tutti.

Nelle due occasioni l’intera comunità diocesana si è fermata per rendere grazie a Dio e condividere la bellezza della nostra fede, che acquista sempre particolare senso e significato ogni volta che ci ritroviamo attorno al pastore, assieme a tutto il presbiterio.

Padre Giuseppe, con sguardo attento e paterno, rivolto sia agli ordinandi che a tutti i fedeli, ha sottolineato l’importanza dell’anno appena trascorso, ed ha richiamato le tante Diaconati novembre 2016 002occasioni di Misericordia che abbiamo potuto ricevere e condividere con i fratelli, sentendoci incoraggiati, anche, dalle parole e dall'esempio di Papa Francesco che, nella quotidianità della vita, non smette di testimoniare, a credenti e non, la forza della Misericordia di Dio nell’incontro con l’uomo, in particolare quello segnato dalle ferite e dall’assurdo del tempo, o, peggio, dalla dimenticanza e dall'indifferenza di tanti...

I nuovi diaconi sono chiamati a testimoniare questa consapevolezza e provocare in tutti noi un grande desiderio di eternità, mostrando come bisogna ricominciare dal vivere in pienezza il nostro oggi, per riuscire a costruire vere e belle occasioni di prossimità e misericordia, volgendo lo sguardo verso il cielo e le mani verso i fratelli, in particolare i più bisognosi di perdono, di affetto, di pace, di Dio.

Per formare un diacono e poi un prete, è necessaria un’intera equipe educativa, guidata dal rettore, che curi la formazione ed accompagni i giovani nel loro cammino, fino al compimento del sogno e della promessa di Dio che, nell'ordinazione diaconale, prende forma in un’intera vita. Ma è altrettanto importante la comunità ecclesiale, che prega e sostiene la percezione e il desiderio di quanti - giovani e meno giovani - sentono il cuore tendere all’Infinita grandezza di un Dio che non smette, ancora oggi, di affascinare e chiamare alla sua sequela.

Don Vladimiro, don Frederic, don Danilo e don Gino iniziano così un nuovo tratto di strada che dovrà essere segnato da profonda autenticità; seguendo il Signore Gesù e cercando di avere qualcosa di più alto dentro il cuore, qualcosa per cui abbia un senso vivere, dovranno essere riflesso della tenerezza e della premura del Padre ed aiutare tutti a portare, con fiducia e speranza, la propria croce, perché, abbracciandola, diventi benedizione per gli altri.

L’augurio ai quattro diaconi - con lo sguardo già proteso verso il sacerdozio - è quello di poter sempre accompagnare ogni uomo su strade di speranza, di fede, di gioia profonda; la loro vita porti sempre il profumo di Dio nelle piaghe e nelle pieghe della storia, perché chiunque li guarda negli occhi e sente le loro carezze, possa sperimentare la presenza di un Dio che muore e risorge per amore, e si fa uomo per mostrare all’uomo la bellezza di essere sua immagine!

Diaconi perché uomini, diaconi perché cristiani, diaconi perché figli di un Dio che non trattiene e non costringe, ma rende liberi.