Parrocchia e Seminario: com'è bello camminare insieme!!!


Campo Calabro e SeminaristaCampo Calabro sostiene e supporta col cuore il suo seminarista.

Circa una settimana fa, l’1 novembre, nella Cattedrale della nostra città sono stati conferiti i ministeri del Lettorato e dell’Accolitato a nove seminaristi (vedi foto). Per me, quella del Lettorato, era la prima tappa di un percorso di formazione iniziata nel settembre del 2012 con il mio ingresso in Seminario.

Accompagnato dai nostri formatori e camminando insieme ad altri colleghi, sono arrivato a quel giorno consapevole dell’importanza del momento ma senza troppe tensioni o aspettative, senza cioè caricare l’evento di un importanza eccessiva. L’unica cosa che avevo fatto, nei giorni precedenti il conferimento del Ministero, era stata quelle di informare dell’evento la mia famiglia, don Nino Palmenta, Parroco della Parrocchia Santa Maria Maddalena in Campo Calabro, mia Parrocchia di origine, alcune persone care e le responsabili della “Missione di Solidarietà e fraternità” di Messina, associazione di missionari laici fondata da Padre Vincent Anuforo, della quale facevo parte fino a poco prima di entrare in Seminario.
La giornata del conferimento del mio Lettorato, quindi, doveva essere un bel momento, ma… da come immaginavo, niente di particolare, invece… quel fatidico giorno, tutto andò in un modo completamente diverso da come mi aspettavo e questo lo compresi sin dall’inizio.
Iniziata la Celebrazione, infatti, presieduta dal nostro Arcivescovo S.E. Mons. Giuseppe Fiorini Morosini, ed alla quale hanno partecipato tutti i nostri formatori e parroci di riferimento, l’atmosfera che percepii era veramente particolare: quando fui chiamato per presentarmi e dissi il mio “Eccomi”, mi resi conto che non stavo rispondendo al mio Arcivescovo ed ai miei formatori, almeno non a loro soltanto, in quel preciso momento stavo rispondendo a tutta la Chiesa nel suo insieme, una Chiesa alla quale “appartenevo”…

La sensazione di “appartenenza alla Chiesa” aumentò in me quando, durante l’omelia, Padre Giuseppe sottolineò, in maniera incisiva, che i fedeli devono prendersi cura dei seminaristi, delle vocazioni nascenti, devono favorirle ed incentivarle già nella vita familiare stessa se si accorgono che qualcosa sta nascendo in un figlio o una figlia, e devono accompagnare e sostenere noi seminaristi con la preghiera ed in ogni altro modo. Il Seminario, insomma, deve essere un “luogo privilegiato” per tutte le Parrocchie perché è da lì che vengono fuori i futuri sacerdoti che poi andranno a guidare le varie comunità diocesane.

L’emozione, però, più grande che provai quel giorno, fu quella di scoprire che circa un centinaio di persone erano venute da Campo Calabro per sostenermi e per vivere quel momento insieme a me. Ad essere sinceri, tante volte ho sentito nel profondo del cuore il peso di aver trascurato o di trascurare un pò i miei parrocchiani, per un evento a cui non riuscivo ad essere presente o per qualcosa che non riuscivo a fare per la mia parrocchia ed il vedere, alla fine della Celebrazione, l’affetto di così tante persone che, nonostante le mie negligenze nei loro confronti, si stringevano a me, con le lacrime agli occhi, anche solo per salutarmi, mi ha fatto sentire forte nel cuore l’amore di Dio, di un Dio che mi ama molto di più di quanto io possa immaginare, di un Dio che mi ama di un amore sovrabbondante anche quando io Gli rispondo in maniera tiepida.

Grazie, grazie ed ancora grazie di cuore a don Nino Palmenta, a tutti voi miei parrocchiani ed anche alle responsabili della “Missione di Solidarietà e Fraternità” di Messina: mi è rimasto impresso nell’anima ogni vostro sguardo, ogni vostra lacrima, ogni bacio, abbraccio ed ogni altra manifestazione di affetto ricevuta, anche dalle persone che conoscevo appena, e sappiate che il vostro affetto ed il vostro sostegno è di vitale importanza per me, per tutti i miei confratelli seminaristi ed anche per i nostri formatori, perché possiamo andare avanti nel cammino che Dio ci ha prospettato.

Nel ringraziare ancora di cuore la mia comunità parrocchiale per la vicinanza e l’affetto mostratomi, colgo anche l’occasione per invitare tutte le comunità parrocchiali, specie quelle che hanno un seminarista in formazione, di pregare Dio perché dal nostro Seminario escano Sacerdoti Santi, perché sacerdoti santi favoriranno l’aumento di parrocchiani santi, sia in terra che in cielo. Grazie!
                                                                                                                                                   Vladimiro Calvari