Pro-Vocazioni

ORDINAZIONI SACERDOTALI 2017

Ordinazione Presbiterale Vladimiro maggio 2017 179Esulta e Gioisce la Madre Chiesa....

Sabato 6 maggio nella nostra Basilica Cattedrale sono stati ordinati Sacerdoti da Mons. Giuseppe Fiorini Morosini sei nostri compagni di cammino.

Una gioia che nasce dal guardare la vita di Vladimiro, Francesco, Danilo, Frederic, Gino e Luca prostrarsi con il volto sulla nuda terra e ascoltare il Cielo dentro il proprio essere.

Dio rimanendo Fedele alle Sue promesse ha dato ancora una volta uno sguardo di Misericordia alla nostra diocesi e alla loro vita consacrandoli sacerdoti per sempre nella Sua Chiesa.

Padre Giuseppe nella sua Omelia ha sottolineato l’importanza dell’essere pastori secondo il cuore di Dio, non dimenticando mai le proprie origini, la formazione ricevuta.

Anche e soprattutto da preti è fondamentale seguire sempre la Voce del Pastore che attraverso il Vescovo e nel proprio cuore offre le indicazioni fondamentali per camminare nella Sua volontà.

E’ necessario per questo lasciarsi custodire dalla comunità del presbiterio, come prima lo era quella del Seminario, e nutrirsi con forza e costanza della preghiera che libera, illumina e consola, rendendo il cammino forte perché abitato e affidato a Lui nel rapporto quotidiano. 

Per ognuno di noi seminaristi è stata la Celebrazione degli “Sguardi” innamorati, abbiamo osservato con attenzione e soprattutto con commozione la Mano di Dio che, attraverso altre mani consacrate, ha accarezzato la vita dei nostri compagni segnandola per sempre e rendendola carezza di consolazione per una moltitudine immensa di cercatori di Dio sulle strade del mondo. Ha scritto il centro della grande storia d’Amore che ha da sempre e per sempre Sognato per loro.

E guardando loro abbiamo provato a immaginare anche noi, il cammino che stiamo attraversando e la mèta che stiamo intravedendo. 

Nel Vangelo proclamato durante la Celebrazione abbiamo potuto ascoltare quanto è meraviglioso questo Dio che entra dalla Porta nella nostra vita, che viene nella Verità di noi stessi senza inganni o giocare a ribasso, che Conduce e Spinge “fuori” perchè è solo aprendosi agli altri che si può fare verità in se stessi e comprendere la volontà di Dio nella propria vita.

Chi viene chiamato dal Signore Gesù non può che lasciarsi mettere a nudo e arrendersi al Suo Amore che non risolve i problemi ma si siede accanto come l'Amico di Sempre.. che semplicemente c'e'! E’ Lui la Porta... Sempre Aperta e Accogliente.

Ecco cosa abbiamo celebrato Sabato 6 maggio, un Dio che Guarda il Cuore e chiama ciascuno per Nome restituendogli la dignità di figli e consacrandoli padri perché portino al mondo il profumo e la tenerezza del Padre che mai abbandona e delude.

Buon Cammino cari fratelli e padri..

Non chiudete la Porta a Nessuno...Mai!! ....perché attraverso la vostra, ogni uomo possa avere la Vita e la possa avere in Abbondanza!

                                                                                                                                                        Michele D'Agostino

ORDINAZIONE DIACONALE ANTONIO MAZZA'


ord Diaconale Antonio Mazza 06 Gennaio 2017 058

Il 6 gennaio 2017, festa dell'Epifania del Signore, l'intera comunità del seminario si è recata a Gerace per ricevere un ulteriore dono di grazia dal Signore.

La millenaria Cattedrale, con le sue meravigliose colonne, ha fatto da cornice all'ordinanzione diaconale di Antonio Mazzà (vedi/scarica foto) e di altri due seminaristi della Diocesi di Locri-Gerace. 

Come i magi, Antonio, si è lasciato guidare dal Signore preparandosi a vivere questo nuovo ministero al servizio ai fratelli.

Con lui e per lui non possiamo che elevare al Signore, con le parole del salmista, il nostro inno di lode e ringraziamento: "... Tutta la terra ha veduto la salvezza del nostro Dio ..."

ORDINAZIONE DIACONALE LUCA MAZZA


Diaconato Mazza 17 dicembre 2016 084“…Celebrate il Signore, perché è buono; perché eterna è la sua misericordia...” (Sal 17, 1). Con queste parole del salmo l’intera comunità del seminario rende lode al Signore per l’ennesimo dono della sua immensa bontà.

Infatti, sentiamo ancora risuonare nel cuore il profondo senso di gratitudine e la grande emozione provate sabato 17 dicembre 2016 per l’ordinazione diaconale di   Luca Mazza  (vedi foto).

A Maria, Madre del Fiat, affidiamo questo suo giovane figlio affinchè lo guidi e custodisca per poter essere un diacono secondo il cuore di Dio.

Al Signore e alle materne cure di Maria, affidiamo anche tutti gli altri diaconi: Vladimiro, Gino, Danilo, Federico e Francesco e con loro benediciamo il Padre “… perché eterna è la sua misericordia …” ( Sal 17, 1 ).

FRANCESCO VELONA' E' DIACONO

Ord Diaconale Velona 10 dicembre 2016 013Risuona ancora nel nostro cuore l'invito della terza domenica di avvento "... Rallegratevi, il Signore è vicino ..." e già siamo chiamati, come comunità, a predisporci ad accogliere un nuovo dono di grazia del Signore.Infatti, sono trascorsi pochissimi giorni dall'ordinazione diaconale di Don Francesco Velonà (vedi/scarica foto), per cui ringraziamo e lodiamo il Padre, e il nostro cuore è in trepidazione per Luca Mazza che, sabato 17 dicembre 2016, alle ore 18:00, presso la Parrocchia della Candelora in Reggio Calabria, diverrà diacono.
 
 In questo tempo di grazia come Comunità del seminario ci stringiamo attorno a lui, alla sua famiglia e alla sua comunità parrocchiale e con Maria lodiamo il Signore dicendo: "... grandi cose ha compiuto in me l'onnipotente e santo è il suo nome ..." (Lc 1, 49 ).
 

 

ORDINAZIONI DIACONALI NOVEMBRE 2016

Diaconati novembre 2016 001Nel cuore di Dio…a servizio degli uomini…

Il Dio di Gesù Cristo è un Dio follemente innamorato dell’uomo che non smette di guardare e provvedere, con amore, ai suoi figli.

A conclusione dell’anno, in cui la Chiesa universale ha celebrato il Giubileo straordinario della Misericordia, la nostra Chiesa locale accoglie con gioia quattro frutti della misericordia e della benevolenza del Signore, il quale si fa presenza nella persona di coloro che Egli chiama dal “mondo” perché, in Lui con Lui e per Lui, siano testimoni, autentici e innamorati, per ogni uomo che lo cerca.

Venerdì 4 novembre è stato Vladimiro a ricevere il dono del Diaconato, nella parrocchia Santa Maria Maddalena, in Campo Calabro; sabato 12 Novembre la stessa effusione di Grazia è stata invocata anche per Danilo, Frederic e Gino, nella Basilica Cattedrale.

La liturgia, solenne e leggera allo stesso tempo - arricchita, sabato 12, della presenza di quasi tutto il presbiterio diocesano convocato dal Vescovo per la chiusura dell'anno giubilare in diocesi - è stata impreziosita e sostenuta dalla partecipazione delle comunità parrocchiali e di tanti amici degli ordinandi, ed ha trovato il suo acme nell’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria di Mons. Giuseppe Fiorini Morosini, garante della fedeltà di Dio rispetto alla speranza dell’uomo di non camminare mai più da solo.

Vladimiro, Danilo, Frederic e Gino sono stati ordinati diaconi della Chiesa cattolica: attraverso il loro si definitivo, Dio continua a rendersi presente al Suo popolo ed a servirlo con tenerezza e premura, attento nell’ascolto delle sofferenze e dei silenzi degli uomini e pronto a farsi Pane spezzato e Parola di speranza e di vita per la salvezza di tutti.

Nelle due occasioni l’intera comunità diocesana si è fermata per rendere grazie a Dio e condividere la bellezza della nostra fede, che acquista sempre particolare senso e significato ogni volta che ci ritroviamo attorno al pastore, assieme a tutto il presbiterio.

Padre Giuseppe, con sguardo attento e paterno, rivolto sia agli ordinandi che a tutti i fedeli, ha sottolineato l’importanza dell’anno appena trascorso, ed ha richiamato le tante Diaconati novembre 2016 002occasioni di Misericordia che abbiamo potuto ricevere e condividere con i fratelli, sentendoci incoraggiati, anche, dalle parole e dall'esempio di Papa Francesco che, nella quotidianità della vita, non smette di testimoniare, a credenti e non, la forza della Misericordia di Dio nell’incontro con l’uomo, in particolare quello segnato dalle ferite e dall’assurdo del tempo, o, peggio, dalla dimenticanza e dall'indifferenza di tanti...

I nuovi diaconi sono chiamati a testimoniare questa consapevolezza e provocare in tutti noi un grande desiderio di eternità, mostrando come bisogna ricominciare dal vivere in pienezza il nostro oggi, per riuscire a costruire vere e belle occasioni di prossimità e misericordia, volgendo lo sguardo verso il cielo e le mani verso i fratelli, in particolare i più bisognosi di perdono, di affetto, di pace, di Dio.

Per formare un diacono e poi un prete, è necessaria un’intera equipe educativa, guidata dal rettore, che curi la formazione ed accompagni i giovani nel loro cammino, fino al compimento del sogno e della promessa di Dio che, nell'ordinazione diaconale, prende forma in un’intera vita. Ma è altrettanto importante la comunità ecclesiale, che prega e sostiene la percezione e il desiderio di quanti - giovani e meno giovani - sentono il cuore tendere all’Infinita grandezza di un Dio che non smette, ancora oggi, di affascinare e chiamare alla sua sequela.

Don Vladimiro, don Frederic, don Danilo e don Gino iniziano così un nuovo tratto di strada che dovrà essere segnato da profonda autenticità; seguendo il Signore Gesù e cercando di avere qualcosa di più alto dentro il cuore, qualcosa per cui abbia un senso vivere, dovranno essere riflesso della tenerezza e della premura del Padre ed aiutare tutti a portare, con fiducia e speranza, la propria croce, perché, abbracciandola, diventi benedizione per gli altri.

L’augurio ai quattro diaconi - con lo sguardo già proteso verso il sacerdozio - è quello di poter sempre accompagnare ogni uomo su strade di speranza, di fede, di gioia profonda; la loro vita porti sempre il profumo di Dio nelle piaghe e nelle pieghe della storia, perché chiunque li guarda negli occhi e sente le loro carezze, possa sperimentare la presenza di un Dio che muore e risorge per amore, e si fa uomo per mostrare all’uomo la bellezza di essere sua immagine!

Diaconi perché uomini, diaconi perché cristiani, diaconi perché figli di un Dio che non trattiene e non costringe, ma rende liberi.