Il Cardinale Bertone e la Comunità del seminario Pio XI
“Ci prepariamo ad accogliere il Cardinale Bertone”. Da quando circa un mese fa è giunta la notizia della visita a Reggio Calabria del Segretario di Stato Vaticano, il Cardinale Tarcisio Bertone, e della sua permanenza in Seminario, questo è stato il ritornello ricorrente della Comunità del “Pio XI”. Un ritornello che manifestava la gioia, unita a un po’ di trepidazione, di accogliere il primo collaboratore del Papa e di essere, quindi, per qualche ora, a stretto contatto con la Sede apostolica, con la sede del successore di Pietro e Vicario di Cristo.
E così dopo tanto impegno per preparare al meglio l’accoglienza finalmente giunge il tanto atteso sabato 4 dicembre. Ci siamo quasi, manca soltanto qualcosa da preparare e definire. Ore 21.15, tutto è pronto. Educatori e seminaristi all’ingresso dell’androne del seminario aspettano l’arrivo di Sua Eminenza che alle 21.30 con una macchina targata Citta del Vaticano, fa ingresso, insieme all’Arcivescovo Mondello, nel cortile del Seminario e qui viene accolto dal Rettore. I sentimenti di gioia, commozione e trepidazione sperimentati da giorni si condensano ora in un unico istante e vengono espressi con lungo e fragoroso applauso preceduto e accompagnato da un ampio sorriso, sia del Cardinale sia dell’Arcivescovo, che ha incoraggiato e contagiato tutti. Con qualche scambio di battute simpatiche il ghiaccio si rompe e il Cardinale viene accompagnato nel suo appartamento per passare la notte.
La giornata di domenica 5 – giorno di festa per la comunità del Seminario perché alcuni dei suoi membri ricevono il ministero del Lettorato e dell’Accolitato – si apre in un modo orinario e speciale allo stesso tempo: la celebrazione delle Lodi (preghiera che in seminario si vive insieme ogni giorno) presiedute dal Cardinale Bertone che dopo la lettura breve ha rivolto ai seminaristi un pensiero sull’Avvento, sottolineando, in particolare, l’importanza del tenere sempre in mente – soprattutto noi preti e quanti si preparano ad esserlo – la triplice venuta di Cristo: quella nella storia (evento accaduto due mila anni fa) che fonda la nostra fede, quella nella nostra vita, ogni attimo e ogni secondo di essa e quella alla fine dei tempi che deve essere lo sguardo e la meta della nostra esistenza e del nostro ministero. Dopo la solenne benedizione, che ha concluso un intenso momento di preghiera, la condivisione della colazione contribuisce a creare una maggiore familiarità tra la comunità e lo stesso Cardinale che ha continuato ad essere molto cordiale e affabile.
Alla 10.30 la Solenne Liturgia Eucaristica in cattedrale e il conferimento dei ministeri è l’ulteriore – forse, anzi, il più grande – dono che la Comunità riceve. Il pranzo privato in Seminario insieme al Cardinale e all’Arcivescovo è il culmine della festa e della familiarità. Alle 14 il cardinale riparte per Roma e la Comunità del Seminario riprende la sua vita ordinaria portando nel cuore la gioia di un incontro speciale che è stato l’ulteriore manifestazione della bontà del Signore per la nostra famiglia e della maternità della Chiesa.

