Ventesimo anno di apertura del Seminario - Il Messaggio dell'Arcivescovo

Carissimi fratelli e sorelle,

desidero raggiungervi, con questo mio messaggio, per abbracciarvi e salutarvi, con l’affetto di sempre, e per condividere con tutti voi i sentimenti di gioia sincera e di profonda gratitudine che pervadono il mio cuore, a motivo della felice ricorrenza del ventesimo anno dall’ apertura del nostro Seminario Maggiore diocesano!

Sia benedetto il nostro Dio, Padre premuroso e provvidente: nella Sua benevolenza, Egli ha permesso che, il 4 ottobre del 1991, la nostra amata Diocesi potesse avere, di nuovo, il dono – ma anche, soprattutto, la responsabilità! – di accogliere e di custodire “.. tra le sue mura” i candidati al sacerdozio ministeriale!

 

Siano rese grazie a Lui, “Pastore buono e bello”, perché, con l’apertura del Seminario Maggiore (e, successivamente, con la nascita dell’Istituto Teologico ad esso annesso) ha permesso a me, a tutta la nostra Comunità ecclesiale, in ogni sua componente, di “toccare con mano” la straordinaria fedeltà di Dio, che non fa mai mancare “..gli operai per la sua messe”, e che porta a compimento – realizzandola! - la sua promessa di donarci “..pastori secondo il suo cuore”!

Se volgo indietro il mio sguardo e ripercorro (non senza commozione!) questo tempo, sento il dovere di lodare e di ringraziare il Signore per aver messo nel nostro cuore, venti anni fa, il desiderio del Seminario Maggiore diocesano, ma anche per averci dato la forza ed il coraggio di superare le inevitabili difficoltà, che, via via, si opponevano alla realizzazione di quel desiderio!

Lo benedico, soprattutto, perché il nostro Seminario – grazie alla guida illuminata e saggia di tanti Formatori e Superiori, cui va il mio, il nostro, grato pensiero - è stato (ed è ancora!) per i seminaristi (moltissimi dei quali, oggi, sono sacerdoti della nostra Diocesi di Reggio Calabria-Bova e di tante Diocesi sorelle) “scuola”, di vita e di discernimento spirituale, di esperienza umana ed ecclesiale, di opportunità di approfondimento teologico e culturale. Qui, “.. tra le nostre mura”, i candidati al sacerdozio ministeriale hanno imparato (e continuano a farlo!) a scoprire il sogno di Dio per la loro vita; ad ascoltare la Sua Parola forte ed esigente; ad amare la Chiesa (così come essa è!) desiderando di servirla, fino alla fine; a crescere nell’esperienza di una carità condivisa ed operosa, nutrita di attenzione e di prossimità ai più poveri e di amicizia e di rispetto verso tutti i membri del popolo santo di Dio, a servizio del quale è, da sempre, posto il sacerdozio ministeriale dei presbiteri.

Vi chiedo, fratelli e sorelle carissimi, di unirvi, sinceramente e con animo grato, a questa mia lode benedicente!

Vi chiedo di continuare a conoscere, ad amare, a sostenere – in ogni modo a voi possibile! – il nostro amato Seminario Diocesano!

Vi chiedo di pregare, incessantemente, “..il Padrone della messe, perché continui a mandare operai (sufficienti e santi!) per questa Sua messe! ..”

Vi chiedo – da ultimo – di essere presenti, numerosi, alla solenne Concelebrazione Eucaristica che presiederò il 21 gennaio p.v., ricordando, tra l’altro, il mio 34° Anniversario di Consacrazione episcopale, nella nostra Basilica Cattedrale, alle ore 18: in quella occasione tutti, sacerdoti e laici, eleveremo il nostro grazie corale al Signore per il dono del nostro Seminario, ed inaugureremo – in modo ufficiale – l’anno celebrativo del 20° di riapertura del Seminario stesso!

Vi attendo, dunque, con santa trepidazione, e, abbracciandovi tutti, di cuore, vi benedico!

 

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A tutti i fedeli dell’Arcidiocesi

 

                                                                                   Vittorio Mondello

                                                                        Arcivescovo Metropolita

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