NUOVA VESTE GRAFICA PER IL DUC IN ALTUM

Duc in altum 1 2019

 

Il numero di Duc in Altum che diamo alle stampe, cercherà di approfondire – senza troppe pretese e da diversi punti di vista – l’interrogativo da cui ha preso il suo incipit questa riflessione; ogni contributo presentato nelle pagine che seguono, vorremmo fosse una sorta di professione di fede nella certezza che soltanto in Gesù, il “più bello tra I figli dell’uomo” ed icona dell’uomo perfettamente riuscito, è possibile scorgere I tratti del nuovo umanesimo, un umanesimo da vivere, nella Chiesa e tra la gente, non su cui disquisire, con ulteriori sterili speculazioni! 

Ma vorremmo, anche, attraverso queste pagine, consegnare ai nostri lettori ciò che papa Francesco ha lasciato come messaggio profetico nel discorso introduttivo al Quinto Convegno Ecclesiale Nazionale, celebrato a Firenze ormai quasi quarto anni fa: “… Possiamo parlare di umanesimo solamente a partire dalla centralità di Gesù, scoprendo in Lui i tratti del volto autentico dell’uomo. È la contemplazione del volto di Gesù morto e risorto che ricompone la nostra umanità, anche di quella frammentata per le fatiche della vita, o segnata dal peccato. Non dobbiamo addomesticare la potenza del volto di Cristo. Il volto è l’immagine della sua trascendenza. È il misericordiae vultus. Lasciamoci guardare da Lui. Gesù è il nostro umanesimo. Facciamoci inquietare sempre dalla sua domanda: “Voi, chi dite che io sia?” (Mt 16,15)…”. Buona lettura.