ORDINAZIONE DIACONALE DANILO LATELLA

DSC02581Profumo di terra irrigata e rintocchi di campane a festa squarciano il cielo gravido di pioggia che lentamente lascia spazio alle timide stelle che si affacciano in silenzio nel freddo pomeriggio di lunedì 18 dicembre come a voler dare una tenera carezza al mondo.

Il suono penetra il silenzio e invita la comunità parrocchiale di Oliveto assieme alla comunità vicine e tutta la diocesi di Reggio Calabria – Bova a uscire di casa e alzare lo sguardo e il cuore verso l’alto in rendimento di grazie a Dio che nella Sua Fedeltà e Bontà ha voluto generare nella Chiesa un nuovo ministro: Danilo Diego Latella è stato consacrato diacono dal suo Vescovo, padre Giuseppe Fiorini Morosini.

Testimoni del Divino Amore che si rigenera “con gesti e con parole tra loro intimamente connessi” sono stati tutti coloro che hanno accompagnato, amato e sostenuto la storia di Danilo e il suo cammino di discernimento: famiglia, amici e le parrocchie nelle quali è stato rigenerato alla fede e dove ha mosso i suoi primi passi, imparando a scrivere la sua storia con Dio come una Musica che entra nel profondo del cuore e, accordando i vari “pezzi”, compone un canto di lode al suo Creatore.

Presente anche tutta la comunità del Seminario “Pio XI” dove don Danilo si è formato in questi anni, in modo particolare con il suo Rettore don Sasà Santoro, che lo ha “tenuto in braccio” come un padre accompagnandolo, tra le fatiche e le gioie, a diventare uomo e uomo di Dio. Il suono disteso delle campane ricorda che il tempo appartiene a Dio, e invita a lasciare tutto per rivolgere il proprio pensiero a Lui. L’intera celebrazione, infatti, ha accompagnato la mente, il cuore e lo spirito dei partecipanti fuori dal tempo, immergendoli nel mistero grande che conduce diritti nel cuore di Dio dove si innalza l’inno di grazie più profondo: “Dando alla Chiesa un diacono, io Vescovo, dico alla gente: “Dio non vi ha abbandonati!”

Caro Danilo, spinto dalla passione che ti chiama, abbi la consapevolezza di dire: Io sono il Volto dell’Emmanuele! Lì dove c’è un diacono che annunzia la Parola, preposto alla carità , accanto agli ammalati, lì in quel diacono c’è l’Emmanuele”. La missione ricevuta con l’ordinazione diaconale configura per sempre a Cristo Servo. Anche da presbitero, da vescovo, non si smette mai di essere configurati a Lui che lava i piedi e si mette accanto ad ogni uomo, partendo dagli ultimi.

“Oggi forse abbiamo capito un po di più cosa significhi il Natale”, ha continuato padre Giuseppe, perché è necessario farsi piccoli per incontrare Dio e poterlo accogliere con cuore libero e sguardi leggeri nella paglia e negli scarti della vita. Prostrando tutta la sua esistenza sulla nuda terra, Danilo, ha restituito all’Eterno Padre il passato, il presente e il futuro lasciando che le mani del Vescovo consacrassero la sua povertà ricreando un uomo nuovo perchè cammini in mezzo al Suo popolo, indicando ad ogni “Notte” che incontra il “Sole che Sorge” e ritorni in ogni cuore la luce e la Pace.

Michele D’Agostino