DOMENICA DI PASSIONE 2017

Domenica delle Palme 2017Siamo giunti ai giorni più teneri di tutto l’anno liturgico. I giorni della Passione, morte e Risurrezione del Signore Gesù.

In questa Domenica detta delle Palme ci lasciamo coinvolgere e interrogare dalla gioia che viene espressa dalla folla nell’accompagnare il passaggio di Gesù verso Gerusalemme.
Anche oggi i cristiani rivivono questo corteo festoso con i rami di ulivo e le fronde e lo fanno andando verso la chiesa, per celebrare la bellezza di un Dio che ha dato la vita per gli uomini, per i suoi figli.

Ogni missione che abbia il sapore e l’impronta di Cristo non può non avere l’abito della Gioia e lo sguardo profondo verso un orizzonte di luce e tenebre che si abbracciano fino alla pienezza della sola Luce che è la Gloria di Dio manifestata in Gesù Cristo e donata, mediante lo Spirito Santo, a ogni uomo che Lo accoglie e Lo cerca con cuore sincero.

C’è una semplicità da recuperare, che esprimiamo nei ramoscelli di ulivo e di palma che terremo tra le mani, non come amuleti, ma come testimonianza che abbiamo incontrato un Re meraviglioso e che lo vogliamo annunciare pubblicamente per le strade del mondo. E’ la semplicità della creazione, che abbraccia le creature.

Il Signore Gesù va incontro alla Sua Missione, al dono totale di Sé su un povero asinello, e ci porta ad interrogarci: Come noi stiamo camminando verso la nostra missione, nella nostra vocazione!? Da chi ci lasciamo condurre? Verso dove è orientato il nostro sguardo? Gerusalemme e quindi abbraccio la croce e la mia vita la dono? o mète che mi evitano questa responsabilità e assecondano la mia mediocrità nascondendomi tra la folla!?

Questa è la Domenica che ci invita ancora una volta a mettere mano alla nostra vita, ma con più decisione, perché “Gerusalemmeè alle porte, e io devo Scegliere… Ognuno di noi ha incontrato nella propria vita un “povero” che gli ha fatto incontrare il Signore Gesù, un uomo onesto, semplice, di preghiera, che ha fatto della propria vita di ogni giorno un bell’annuncio profumato di Vangelo.

Anche noi possiamo tornare a questa semplicità se davvero ci riscopriamo innamorati di Dio e pronti a non trattenere la nostra vita ma donarla e farne un capolavoro… perché chiunque ci guardi possa rimanere affascinato dallo stile di Dio, che trasforma ogni Croce in benedizione per gli altri, possa respirare il profumo di una Vita che si nutre dell’Amore più Grande, possa lasciarsi attrarre dalla povera e semplice esistenza di uomini liberi e innamorati di Dio.
Siamo poveri ma Dio viene con noi!

 

                                                                                                                                                               Michele D’Agostino