DUC in ALTUM Gennaio-Marzo 2017

                                                                                                                    ANNO II n° 1 - IV - GENNAIO-MARZO 2017

 


Foto Duc in Altum Marzo 2017Seguendo il progetto editoriale che quest anno ci siamo dati, analizzeremo un ulteriore aspetto dell’icona biblica (Gv 1,35-39), scelta come orizzonte di riferimento: come e dove è possibile fare esperienza di Dio?Dove lo trovo?

 

Si tratta, indubbiamente, di un interrogativo serio, che travalica i confini ed i limiti dello spazio e del tempo; che può essere vergato da fine curiosità o intriso di struggente angoscia; che si nutre di fede semplice e vera ma che può, anche, sostenere caustiche e mordaci provocazioni … 

E’ l’incipit di ogni scoperta di fede, ed è, anche, il leitmotiv di una fede messa alla prova, qualora l’uomo desideri porsi con verità dinnanzi al bisogno di cercare e trovare Dio.

Questo interrogativo farà da sfondo alle riflessioni che saranno proposte nelle pagine del presente numero della nostra Rivista.

“Maestro, dove abiti?”

 

Si tratta  della reazione immediata dei due discepoli del Battista (passati alla sequela di Gesù) alla provocante domanda che il Signore aveva rivolto loro quando, guardandoli negli occhi: aveva chiesto: “cosa cercate?”

Di fronte alla domanda di senso che Dio pone al cuore dell’uomo, l’unica capace di provocare autentici sussulti di verità e di schiudere orizzonti permanenti di gioia – “cosa cerchi?” – non si può che reagire così: noi cerchiamo verità e vita; motivi forti per cui decidere di esistere e parole di speranza sulle quali scommettere. Cerchiamo esempi trascinanti e limpidi di gratuità ed amore, e prospettive di eternità che inebrino di spirito la ferialità dei nostri giorni…

Noi cerchiamo te, Signore!

 

Questo numero esce in prossimità delle Feste pasquali, mentre il Seminario Pio XI e la nostra Comunità diocesana di Reggio Calabria-Bova si preparano al dono dell’Ordinazione di sei nuovi presbiteri: come i due discepoli di Emmaus chiediamo, dunque, al Risorto di aprire il nostro cuore all’intelligenza della fede ed alla bellezza della sua presenza e, mentre continuiamo a chiedergli: “Ῥαββί ποῦ μένεις; ..” - Maestro dove dimori – assieme a Cleopa ed al suo fortunato compagno osiamo dirgli: “… resta con noi, Signore, perché si fa sera…” (Lc 24, 29)

 

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