In-Formazione

7 GIUGNO 2016: EVENTO CULTURALE IN SEMINARIO

Borzomati pieghevole 001Cari amici,
martedì 7 giugno, alle ore 18:00, nell’Aula Magna del nostro Seminario, si terrà la “Ia Giornata di Studi in ricordo di Pietro Borzomati”.

Il Tema del Convegno è: “ Come l’anima nel corpo – I laici cattolici nella prospettiva di sviluppo del Mezzogiorno.”

Il Convegno, che sarà introdotto dai saluti iniziali di S.E. Mons. Giuseppe Fiorini Morosini, Arcivescovo Metropolita della Diocesi di Reggio Calabria – Bova, dal Prof. Pasquale Triulcio, Direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose e dal Prof. Giuseppe Caridi, Presidente Deputazione di Storia Patria per la Calabria, sarà tenuto dal Prof. ANDREA RICCARDI, Professore emerito all’Università Roma Tre e Presidente della Società “Dante Alighieri”.

IL Convegno sarà concluso da un intervento del Prof. Antonino Iannò, Direttore dell’Istituto Teologico “Pio XI”.

Vi aspettiamo numerosi per condividere questo importante evento culturale, uno degli ultimi di quest’anno formativo in Seminario.

29 maggio 2016: SOLENNITA' CORPUS DOMINI

Corpo e Sangue CristoOnoriamo e adoriamo oggi il “Corpo del Signore”, spezzato e donato per la salvezza di tutti gli uomini, fatto cibo per sostenere la nostra “vita nello Spirito”.

Gesù ha moltiplicato i pani e i pesci per nutrire la folla che lo seguiva: il cibo fisico agisce in me anche quando non ci penso, anche quando dormo si trasforma in carne, sangue, energie vitali. Il cibo spirituale è diverso: è efficace se io collaboro con Cristo, che vuole trasformare la mia vita nella sua.

L’Eucaristia è la festa della fede, stimola e rafforza la fede. I nostri rapporti con Dio sono avvolti nel mistero: ci vuole un gran coraggio e una grande fede per dire: “Qui c’è il Signore!”.

Se guardo a me stesso, mi trovo sempre piccolo, imperfetto, peccatore, pieno di limiti. Eppure Dio mi ama, come ama tutti gli uomini, fino a farsi nostro cibo e bevanda per comunicarci la sua vita divina, farci vivere la sua vita di amore.

L’Eucaristia non è credibile se rimane un rito, il ricordo di un fatto successo duemila anni fa. È invece una “scuola di vita”, una proposta di amore che coinvolge tutta la mia vita: deve rendermi disponibile ad amare il prossimo, fino a dare la mia vita per gli altri. Secondo l’esempio che Gesù ci ha lasciato.

PENTECOSTE 2016

Pentecoste 2016 2Lo Spirito Santo è lo Spirito di Cristo ed è la Persona divina che diffonde nel mondo la possibilità di imitare Cristo, dando Cristo al mondo e facendolo vivere in noi.

Nell’insegnamento e nell’opera di Cristo, nulla è più essenziale del perdono. Egli ha proclamato il regno futuro del Padre come regno dell’amore misericordioso. Sulla croce, col suo sacrificio perfetto, ha espiato i nostri peccati, facendo così trionfare la misericordia e l’amore mediante - e non contro - la giustizia e l’ordine.

Nella sua vittoria pasquale, egli ha portato a compimento ogni cosa. Per questo il Padre si compiace di effondere, per mezzo del Figlio, lo Spirito di perdono. Nella Chiesa degli apostoli il perdono viene offerto attraverso i sacramenti del battesimo e della riconciliazione e nei gesti della vita cristiana.

Dio ha conferito al suo popolo una grande autorità stabilendo che la salvezza fosse concessa agli uomini per mezzo della Chiesa!

Ma questa autorità, per essere conforme al senso della Pentecoste, deve sempre essere esercitata con misericordia e con gioia, che sono le caratteristiche di Cristo, che ha sofferto ed è risorto, e che esulta eternamente nello Spirito Santo.

MINISTRANTI…IN CAMMINO!

GDM 10 aprile 2016 004Domenica 10 Aprile, III Domenica del Tempo Pasquale, il Seminario Arcivescovile “Pio XI” di Reggio Calabria ha spalancato le sue porte per accogliere i ministranti provenienti da tutta l’Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova in occasione della “Giornata Ministranti” che ha avuto come parola chiave: “In Cammino”.

La giornata ministrati è sempre una scommessa per il Seminario che nei giorni precedenti si prepara ad accogliere al meglio questa realtà bella e numerosa della nostra diocesi. Incontrare i ministranti per noi vuol dire condividere la bellezza dello stare più vicini al Signore, seguirlo e imitarlo nel sevizio all’altare e nella vita. La giornata si è aperta con un momento di accoglienza e animazione durante il quale i ragazzi si sono potuti divertire insieme, seguito da un momento di preghiera guidato dal Rettore del seminario Don Sasà Santoro e alle attività divisi per gruppi, nei quali i ragazzi si sono soffermati insieme ai seminaristi su alcune figure evangeliche che hanno sperimentato nella loro vita la Misericordia del Padre.GDM 10 aprile 2016 003

Il gruppo dei ragazzi delle scuole elementari ha riflettuto sulla figura di Zaccheo, il gruppo di ragazzi delle scuole medie ha riflettuto sulla figura del Figliol prodigo e il gruppo di ragazzi delle scuole superiori ha riflettuto sulla figura del cieco nato. Anche i numerosi responsabili dei gruppi ministranti hanno condiviso un momento di formazione sul valore della vocazione cristiana che già nel servizio all’altare trova il suo germoglio.

Ciascun gruppo al termine dell’ attività ha costruito una barca, legata al Vangelo del giorno, segno del cammino di ogni ragazzo verso Gesù. Le barche sono state successivamente portate all’offertorio durante la celebrazione eucaristica presieduta dall’Arcivescovo Padre Giuseppe Fiorini Morosini, che fin dal suo arrivo ha manifestato la gioia dello stare in mezzo ai ragazzi, i quali lo hanno accolto calorosamente lungo tutto il corridoio d’ingresso fino alla Cappella Maggiore “San Paolo” dove si è svolta la celebrazione.

Durante l’omelia Padre Giuseppe ha coinvolto i ministranti creando con loro un dialogo che rendesse gustoso e a misura di ragazzo il brano del Vangelo, aiutato dai segni presenti sul presbiterio preparati dai seminaristi raffiguranti Gesù con un ministrante a bordo di una barca con le reti. Al termine della celebrazione i ragazzi hanno condiviso il pranzo allegramente creando belle occasioni di conoscenza reciproca nel gioco e nello stare insieme.

Noi seminaristi siamo stati molto entusiasti di accogliere così tanti ragazzi, che hanno riportato al nostro cuore il piacevole ricordo delle giornate ministranti vissute da noi e che hanno segnato profondamente il nostro cammino di discernimento vocazionale. Per questo il nostro stare insieme ai ragazzi ha reso “colorato” non sono il seminario, addobbato a festa per l’occasione, ma anche il nostro desiderio di trasmettere la gioia di essere in cammino, avendo risposto alla Sua chiamata che diventa testimonianza per questi nostri fratelli più piccoli.

Al termine della giornata ci siamo salutati con la consegna della “Carta d’identità del ministrante” con la promessa di rinnovarla l’anno prossimo. 

P.S. Per vedere/scaricare le foto più significative dell'evento clicca sul link: vedi/scarica foto.

                                                                                                                                                                                        Davide Amadeo