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SECONDA DOMENICA DI AVVENTO 2016

Seconda Domenica di Avvento 2016Con la SECONDA DOMENICA DI AVVENTO

è Giovanni battista che ci prende per mano e ci conduce per un tratto di strada durante il quale ci porta a mettere mano alla nostra vita, ponendoci di fronte a noi stessi con la nostra debolezza, con il senso anche dei nostri errori che ci serve, perchè l’attesa è orientata a Qualcuno che farà chiarezza, che continuamente viene a vistarci attraverso i fatti della nostra vita.

"Preparate la via” è la frase che accompagnerà questa seconda settimana nella comunità del Seminario e il segno è un germoglio. Con Giovanni battista cercheremo di preparare la via del nostro cuore, ponendoci di fronte alle vie di Dio.

Per farlo dobbiamo tornare a guardare la volontà di Dio per noi, tornare all’Egitto dal quale siamo usciti per recuperare qualche “chiave” dimenticata, andando con fiducia verso la terra promessa, e attraversando quel deserto nel quale Dio ci ha fatti germogliare.

Dobbiamo uscire dalle nostre vie, alle quali siamo legati per entrare in quel deserto che diventa luogo di discernimento, di incontro, di silenzio e
speranza. Una condizione che ci riporta al cuore la fame e il desiderio di Dio che ci ha messi in condizione di fidarci di Lui.

Per rimetterci in cammino dobbiamo convincerci che le vie di Dio sono dritte, sono autentiche, vere innamorate. Che il Signore ci doni il coraggio di scegliere e scegliere le Sue Vie… ci doni la libertà di poter germogliare e fiorire lì dove Lui ha pensato per noi. Sia un tempo per tornare a risvegliarci, ricordandoci del bene ricevuto e distaccandoci dal male.

                                                                                                                           Michele D'Agostino

PRIMA DOMENICA DI AVVENTO 2016

Avvento 2016 Prima Settimana002

Vegliate… siate pronti!

Il Tempo di Avvento da poco iniziato, ci introduce in un nuovo tratto di strada che cerca e desidera incontrare il Signore Gesù nella propria vita.

La Parola che la Chiesa ci consegna nella prima Domenica ci da le coordinate giuste perché la direzione che stiamo seguendo ci conduca da Lui.

Ci sarà una frase che accompagnerà la nostra settimana in seminario nella meditazione quotidiana ed è: Vegliate… Siate pronti!

E’ uno degli inviti che Gesù continua a consegnarci perché non vinca in noi la mediocrità del presente che rende oscuro e pesante il futuro.

L’immagine di un’alba sarà il segno che affiancherà questa frase, perché l’attesa dell’incontro con il Signore Gesù sia lo sguardo a un nuovo giorno che rinasce con la tenerezza di due occhi che si schiudono piano piano davanti alla Bellezza del Volto fragile di Dio nella semplicità di una mangiatoia.

Il Vangelo ci invita quindi a vegliare. Io veglio se vivo il presente in tutta la sua intensa e appassionante realtà, ma al tempo stesso lo sento aperto al futuro, e non a qualcosa, ma a Qualcuno che sempre viene.
Io veglio se avverto che ogni istante è gravido del futuro di Dio per cui ne ascolto il battito con stupore, meraviglia, trepidazione, mai comunque con paura, perché tutto è nell’ordine della grazia.

E’ la riscoperta che la mia vita è un dono, che mi è stata data perché io ne usufruisca e impari a saper stare nelle cose con quel distacco richiesto perché faccia le cose nel migliore dei modi.

La domanda che nasce, ascoltando il Vangelo è: chi è il Padrone della mia esistenza? Avvento 2016 Prima Settimana001
Se verrà come un ladro, il padrone sono io, se viene come il Signore allora tutto quello che mi accadrà ogni giorno verrà riletto con gli occhi di chi impara ad essere consapevole che anche quando il Signore permette che ci si scompiglino le cose, la nostra meta non muore in questa storia ma risorge con Lui.

Dobbiamo liberarci dalle schiavitù che ci abitano, da quelle quattro sicurezze su cui stiamo basando tutta la nostra vita, ed essere così pronti per l’arrivo del Signore.. che ci sorprende e stupisce se rimaniamo liberi e con il giusto distacco.

L’Avvento ci da sobrietà, ci invita a ridiventare noi stessi, ci esorta a vivere secondo la logica di una responsabilità bella, seria, autentica di cui noi viviamo. Responsabilità che ci porta a vegliare anche per quelli che “dormono”, come Gesù nel Getsemani che veglia per i discepoli che dormivano “oppressi per la tristezza”. Lui ha vegliato anche per loro, e non li ha umiliati.

                                                                                                                                                        Michele D’Agostino

CHIUSURA PORTA SANTA DEL SEMINARIO

Chiusura Porta Santa 2016Domenica 06 novembre 2016 rappresenta per la comunità del seminario un momento di particolare grazia.

La celebrazione serale è stata l'occasione per accogliere ufficialmente per la prima volta assieme agli amici del seminario coloro che hanno ricevuto il lettorato e l'accolitato e, soprattutto, Vladimiro da poco ordinato diaconato.

Tale evento è coinciso, per dono del Signore, con la celebrazione della chiusura della Porta Giubilare voluta, in questo anno della misericordia, dal nostro Arcivescovo nella nostra Cappella Maggiore.

Ecco allora che, come comunità, siamo stati chiamati a dire doppiamente grazie al Signore per il dono vissuto da questi nostri fratelli e per i doni che la misericordia di Dio ha voluto offrire a tutti coloro che in questa cappella si sono a Lui affidati.

Riecheggiano ancora nel nostro cuore ed in questo luogo le parole di un giovane seminarista che, ormai prossimo all'ordinazione, lo scorso giugno, lodava Dio perchè, nella sua immensa misericordia, lo aveva scelto quale suo umile servo. Lui, che amava definirsi solo povertà amata, esplodeva in un canto di lode all'Amato della sua vita che, nonostante le sue fragilità, lo aveva inondato della sua grazia.

Quelle parole oggi riassumono i sentimenti che ognuno di noi ha provato nel corso di questo anno ogni qualvolta si è trovato a varcare questa porta riconoscendosi una povera creatura di fronte alla grandezza dell'amore del Padre.

Sono le stesse che oggi spingono questi nostri fratelli che hanno ricevuto il lettorato, l'accolitato ed il diaconato ad innalzare con Maria, il proprio Magnificat al Signore per le meraviglie che ha compiuto in loro.

PELLEGRINAGGIO AL SANTUARIO DI MONTE STELLA

Monte Stella 009Lunedì 31 ottobre 2016 l'intera comunità del seminario ha vissuto un'intesa esperienza di condivisione e preghiera presso il Santuario di Montestella (VEDI FOTO).

Sapientemente guidati dal Rettore del Santuraio Don Enzo Chiodo, siamo scesi nelle profondità della terra per ripetere l'esperienza millenaria vissuta dagli eremiti che, in questo luogo, hanno ricercato il Signore. E lì, pronta ad attenderci con lo sguardo rivolto verso il cielo e raccolta in preghiera, abbiamo trovato Maria, nostra Madre.

Quale immensa tenerezza e quale soave dolcezza nel suo sguardo rivolto verso l'Amato della sua vita.

Quale gesto di soave bellezza quello di innalzare lo sguardo al cielo quasi a voler ripetere ancora una volta le parole di un tempo: "... fate quello che vi dirà ...". O Madre, a Te nostra Stella, vogliamo affidare questi nostri fratelli chiamati a vivere in questo anno il ministero di lettorato e accolitato fà che possano trovare nella Parola e nell'Eucarestia la via maestra che lì porti al cuore del tuo Gesù.

A te, Madre di misericordia, affidiamo coloro che riceveranno in questi mesi l'ordinazionale diaconale fà che seguendo l'esempio del tuo Figlio Gesù, Buon Samaritano, possano asciugare ogni lacrima che righerà il volto dei fratelli che incontreranno

ANNIVERSARIO DEDICAZIONE CAPPELLA SAN PAOLO

Cappella San Paolo 017La dedicazione di una Chiesa è sempre un momento importante per ogni comunità che in essa si ritrova a pregare ed incontrare il suo Signore(VEDI FOTO).

Tanto più per una comunità come quella del seminario la memoria della dedicazione della Cappella Maggiore diventa un'esperienza fondamentale e di estrema importanza. Infatti, per un seminario, la Cappella è il luogo dell'incontro con l'Amato e, al contempo, è il luogo dell'incontro con la comunità.

Già nella celebrazione delle Lodi, il Rettore, ha richiamato alla nostra mente l'importanza di recuperare le radici profonde ed il senso di un luogo che, negli anni, ha visto passare intere generazioni di seminaristi e sacerdoti. Un luogo che, per dono del Signore, ha visto varcate le sue porte anche da Santi Sacerdoti: S. Gaetano Catanoso e da Santi Pontefici: S. Giovanni Paolo II.

Nelle celebrazioni pomeridiana, Mons. Mondello, grazie al quale il nostro seminario è stato riaperto e per la cui volontà la Cappella è stata riconsacrata dopo una lunga opera di restauro, si è soffermato sull'importanza della preghiera nella vita del seminario.

Per la Comunità e per il singolo seminarista la Cappella è il centro intorno al quale far ruotare l'intero percorso formativo perchè in essa ognuno vive il suo personale rapporto con Gesù Eucarestia a cui ha scelto di consacrare l'intera sua vita.

Ecco allora che con l'intera chiesa diocesana vogliamo oggi innalzare il nostro canto di lode al Signore per le meraviglie che ha voluto e che vorrà compiere in questo luogo.