II DOMENICA DI QUARESIMA 2017

II Domenica di Quaresima 2017“E’ bello per noi stare qui” ( Mt 17, 1-9)

Ogni viaggio e in modo particolare quello che decidiamo di affrontare in Dio e alla ricerca del Suo Volto, ha bisogno di intravedere la mèta e conoscerne il gusto.

All’inizio del nostro cammino quaresimale, la Chiesa, per questo, ci chiede di meditare e lasciarci coinvolgere dall’esperienza Bella e intima che tre dei discepoli vivono con Gesù sul Monte: la Sua Trasfigurazione!

Allungando il nostro sguardo alla prima lettura che la liturgia della Parola ci propone, troviamo il racconto di Abramo, il suo atto di fiducia che compie mettendosi in ascolto di Dio.

In un momento in cui Abramo si trova in stasi, non sa più che pesci prendere, verso quale direzione andare, Dio gli chiede un cambiamento di vita molto forte.
Lo invita a lasciare tutto, ciò che era, la sua stabilità, la terra, i suoi legami, la famiglia.. e mettersi in viaggio.

Nel Vangelo di oggi veniamo portati su un Monte, con altri pochi intimi, perché le cose più belle e importanti necessitano luoghi alti, riservati, e volti amici, capaci, pur nella loro fragilità umana, di lasciarsi amare da Dio.

Su quel monte avviene il Cambiamento per eccellenza. Avviene la Trasfigurazione che è la celebrazione della bellezza, dello stupore e della gioia di contemplare, è la festa della luce e dello sguardo.

Quello che Gesù ha mostrato ai discepoli, oggi lo mostra a noi per indicarci di cosa e per cosa siamo stati fatti, pensati e amati.
E’ Dio che opera in Abramo, come opera nella seconda Persona della Trinità, e quindi anche in noi, nell’abbraccio tra Cielo e Terra, nel bacio ri-Creativo che coinvolge la Legge e i Profeti.

In Mosè ed Elia, tutta la nostra storia, quel passato che torna e chiede il conto, attende giustizia e trova il Gesù misericordia. Fino al presente, nei tre discepoli, che poi saranno presenti anche nel momento dell’agonia e della prova nel Getsemani, nel quale rivediamo tutti i nostri momenti di prova e di angoscia che ci bloccano e impediscono di amare.
In Gesù, Dio Padre, trasforma la nostra vita, perché è impossibile avere incontrato il Signore Gesù e rimanere come eravamo.

La Bellezza dell’Amore, mostra la grandezza della mèta, perché nei passi quotidiani, nelle fatiche di ogni giorno, possiamo attraversare la vita, abbracciare la Croce, fidarci di Dio, con la certezza che in Gesù Cristo, anche il nostro “volto” e le nostre “vesti”, ciò che siamo, diventano sempre più colorate di “Cielo” e profumate di bene, di Pace, di umanità abitata e baciata da Dio, pronta per il lungo e santo Viaggio!

                                                                                                                                                         

                                                                                                                                               Michele D’Agostino