QUARTA DOMENICA DI AVVENTO 2016

IV domenica Avvento 2016Nell’ultima domenica di Avvento che da lo slancio decisivo al natale troviamo una grande realtà per la nostra vita: il Discernimento!
Per noi seminaristi, come per ogni cristiano, e forse essere umano, fare discernimento nella propria vita è d’obbligo.

Leggiamo nel brano evangelico di Matteo come Giuseppe viene messo davanti ad una scelta, essere giusto davanti alla legge e quindi davanti all’evidente “scandalo” ripudiare Maria come la legge stessa prevede, oppure entrare nella parte più profonda di se e mettersi in un silenziosissimo ascolto della Parola di Dio.

Giuseppe si “addormenta”, come Adamo in Genesi, e da quel sonno viene creata la donna. In modo analogo nel sonno di Giuseppe un’altra donna, Maria, viene “salvata” da un possibile ed ineluttabile destino: Giuseppe, uomo giusto, pronuncia anche lui il suo “Sì” e, così, permette al Figlio di Dio di inserirsi nella discendenza davidica.

Giuseppe al suo risveglio è chiamato a fare la cosa più difficile, obbedire a un sogno, cosa che può sembrare da mediocri superficialoni ed eterni bambini.
Dio invece gli chiede di vincere la paura: Non Temere! e lo invita a prendere Maria come: “Tua sposa”, gli viene chiesto di farsi carico di qualcosa che è suo, che gli appartiene, che da sempre è stata pensata per lui.

Ad un passo dal Natale ci viene chiesto di guardare in profondità la nostra vita, tutte quelle leggi alle quali stiamo obbedendo e che provocano in noi rigidità e chiusure, relazioni di convenienza e compagnie superficiali. Non sempre la cosa più difficile è scegliere tra il bene e il male, quello forse può essere evidente, spesso la cosa più difficile è scegliere tra due beni o tra due mali. Ma è necessario scegliere perché il Sogno si realizzi, perché Dio nasca nella nostra vita.

Che il Signore Gesù ci dia la forza di obbedire a quello che di immensamente nobile e sognante si è acceso nel nostro cuore, vincere le paure che ci legano a quelle quattro certezze che ci trascinano e obbedire al Sogno che Lui ha messo nel nostro cuore e che si prepara con l’ultimo colpo di reni a Generare l’Amore nella nostra vita, nel mondo, nel cuore di ogni uomo che incrocia il nostro sguardo innamorato e fecondato da Dio.

 

                                                                                                                                                   Michele D'Agostino