In-Formazione

PETITIO A IVAN E JUAN MANUEL

Petitio Ivan e Juan 2017 2Domenica 11 Giugno Ivan Iacopino e Juan Manuel Cepeda(Vedi/Scarica foto) sono stati ammessi tra i candidati agli ordini sacri del diaconato e del presbiterato dal nostro Arcivescovo padre Giuseppe Fiorini Morosini.

Nella partecipata e raccolta comunità della parrocchia di Santa Maria Immacolata di Melito abbiamo accompagnato con gioia l’importante evento che i due nostri compagni hanno vissuto.

Un passo che di certo segna la vita e il cammino di discernimento vocazionale di chi si lascia sospingere dallo Spirito li dove il Signore ha pensato e scelto perché si potesse realizzare l’Incontro con Lui perché parlasse al nostro cuore. Ivan e Juan hanno scelto di vivere questo incontro fino in fondo e la Chiesa attraverso il Vescovo ha preso seriamente in considerazione questa richiesta, consegnando il segno visibile del “Colletto” che in qualche modo testimoni l’impegno assunto e l’appartenenza che si è scelta di vivere, ma soprattutto interiormente perché da quel momento il rapporto tra l’uomo e Dio è segnato da un patto d’Amore più profondo che deve portare sempre più a farsi tutto per tutti, a lasciare che nell’io ci sia sempre più spazio per Dio.

Buon tratto di strada a Ivan e Juan Manuel verso la vicina grande meta dell’Ordinazione che li consacrerà pienamente e definitivamente a Dio.

LETTORATO GABRIELE ALLEGRINO

Lettorato Gabriele Allegrino 06 Giugno 2017 048Martedì 06 giugno 2017 l’intera comunità del seminario si è riunita presso la Chiesa di S. Aurelio V. e M. in Arghillà, per festeggiare insieme alla Parrocchia, il conferimento del ministero del lettorato a Gabriele Allegrino(Vedi/Scarica foto).

Tale evento è stato il coronamento di un intero anno di servizio vissuto da Gabriele all’interno della comunità e totalmente dedicato agli ultimi.

Il parroco, Don Antonino Iannò, nel ringraziare questo nostro fratello per la preziosa testimonianza, ha sottolineato soprattutto l’attenzione e la delicatezza con cui si è accostato alle tante situazioni di sofferenza che ha incontrato e la grande allegria e l’entusiasmo capace di coinvolgere tutti coloro che gli stavano attorno.

LETTORATO GIOVANNI ARMENI

Lettorato Giovanni Armeni 21 Maggio 2017 048Il Cammino di ogni vocazione come il cammino della vita è attraversato da tante piccole tappe che portano alle grandi mete fino a giungere al traguardo.

E’ così la Chiesa desidera che anche il cammino di chi si presenta per servire il Signore, venga scandito da diverse tappe che possano far prendere consapevolezza del Grande dono che è la Vita e far pregustare di volta in volta la bontà della méta che ha il Volto di Dio.

Domenica 21 Maggio è stato il giorno che Dio ha voluto donare a Giovanni Armeni (Vedi/Scarica foto), nostro seminarista proveniente dalla diocesi di Locri –Gerace, perché la Chiesa gli conferisse il Ministero del Lettorato, il primo gradino, attraverso il quale Giovanni si è impegnato davanti al suo Vescovo Mons. Francesco Oliva a curare quotidianamente e fedelmente il rapporto con la Parola di Dio, lasciandosi nutrire da essa e soprattutto condividendola e insegando ai fratelli ad innamorarsene e nutrirsene.

Il Lettore è colui che si lascia provocare dalla Parola del Suo Signore perché gli indichi i passi da percorrere e soprattutto come farlo.
Insieme a tutta la Comunità del “Pio XI” rendiamo grazie a Dio perché continua a prendersi cura di noi e confermare il nostro cammino che inesorabilmente scorre nel Suo Nome e lasciando segni profondi del Suo Amore nella nostra vita e in quella di coloro che incontriamo.

DOMENICA DI PASSIONE 2017

Domenica delle Palme 2017Siamo giunti ai giorni più teneri di tutto l’anno liturgico. I giorni della Passione, morte e Risurrezione del Signore Gesù.

In questa Domenica detta delle Palme ci lasciamo coinvolgere e interrogare dalla gioia che viene espressa dalla folla nell’accompagnare il passaggio di Gesù verso Gerusalemme.
Anche oggi i cristiani rivivono questo corteo festoso con i rami di ulivo e le fronde e lo fanno andando verso la chiesa, per celebrare la bellezza di un Dio che ha dato la vita per gli uomini, per i suoi figli.

Ogni missione che abbia il sapore e l’impronta di Cristo non può non avere l’abito della Gioia e lo sguardo profondo verso un orizzonte di luce e tenebre che si abbracciano fino alla pienezza della sola Luce che è la Gloria di Dio manifestata in Gesù Cristo e donata, mediante lo Spirito Santo, a ogni uomo che Lo accoglie e Lo cerca con cuore sincero.

C’è una semplicità da recuperare, che esprimiamo nei ramoscelli di ulivo e di palma che terremo tra le mani, non come amuleti, ma come testimonianza che abbiamo incontrato un Re meraviglioso e che lo vogliamo annunciare pubblicamente per le strade del mondo. E’ la semplicità della creazione, che abbraccia le creature.

Il Signore Gesù va incontro alla Sua Missione, al dono totale di Sé su un povero asinello, e ci porta ad interrogarci: Come noi stiamo camminando verso la nostra missione, nella nostra vocazione!? Da chi ci lasciamo condurre? Verso dove è orientato il nostro sguardo? Gerusalemme e quindi abbraccio la croce e la mia vita la dono? o mète che mi evitano questa responsabilità e assecondano la mia mediocrità nascondendomi tra la folla!?

Questa è la Domenica che ci invita ancora una volta a mettere mano alla nostra vita, ma con più decisione, perché “Gerusalemmeè alle porte, e io devo Scegliere… Ognuno di noi ha incontrato nella propria vita un “povero” che gli ha fatto incontrare il Signore Gesù, un uomo onesto, semplice, di preghiera, che ha fatto della propria vita di ogni giorno un bell’annuncio profumato di Vangelo.

Anche noi possiamo tornare a questa semplicità se davvero ci riscopriamo innamorati di Dio e pronti a non trattenere la nostra vita ma donarla e farne un capolavoro… perché chiunque ci guardi possa rimanere affascinato dallo stile di Dio, che trasforma ogni Croce in benedizione per gli altri, possa respirare il profumo di una Vita che si nutre dell’Amore più Grande, possa lasciarsi attrarre dalla povera e semplice esistenza di uomini liberi e innamorati di Dio.
Siamo poveri ma Dio viene con noi!

 

                                                                                                                                                               Michele D’Agostino

V DOMENICA DI QUARESIMA 2017

V Domenica di Quaresima 2017Stiamo per entrare nei giorni liturgici più profondi dell’anno, e in questa Domenica ci prepariamo ad affrontarli aprendo il nostro cuore all’incontro con il Signore della Vita. 

Con le parole del profeta Ezechiele: “Ecco, io apro i vostri sepolcri, vi faccio uscire dalle vostre tombe, o popolo mio..”, ci rendiamo subito conto che il messaggio principale di questa domenica è la Vita che viene donata all’uomo nella sua condizione di morte.

Nel cammino di conversione è arrivato il momento di lasciarci raggiungere da Lui nei nostri “sepolcri”, lasciargli aprire le nostre tombe, tutti quei luoghi nei quali ci siamo rintanati e sono diventati il nostro rifugio. Ogni luogo che rimane per troppo tempo chiuso, puzza!

La logica di Dio può sembrare assurda molte volte, inizialmente incomprensibile e richiede la massima fiducia. Gesù non corre dall’Amico Lazzaro, sembra quasi non intenerirsi e non preoccuparsi di lui che è pure suo grande amico. Un Dio freddo, impassibile! Quante volte lo abbiamo pensato!?

Dio aspetta che tocchiamo il fondo, che lottiamo la nostra vita, che ci sbattiamo il muso fino a renderci conto che da soli non possiamo fare niente, che chiuderci nelle nostre quattro sicurezze, nei nostri schemi e invocarlo solo come un ulteriore optional, non funziona più. Dio non si accontenta di risolverci il problemino di passaggio, l’errore nel quale ci siamo ficcati e darci una pacca sulla spalla.

Dio è Bellezza, è Vita Autentica, è Verità! Interviene nella nostra vita gradualmente, quando non c’è più niente da fare, perché è quando ci mettiamo davanti al nostro dolore che siamo più aperti al dialogo. Perché siamo sfiniti, fragili, siamo costretti ad essere semplici, umani!

Gesù in questa storia, nella nostra storia, agisce per gradi, quando come Lazzaro tocchiamo il fondo, solo allora Lui parte per raggiungerci e aspetta che anche noi andiamo “fuori” dalla nostra casa, dal nostro io per cercarLo.

Così compare Marta, che è la parte più razionale di noi, quella che si preoccupa, si interroga entra in dialogo e chiede spiegazioni a Gesù…. E poi arriva Maria che non dialoga ma semplicemente piange e Dio si lascia commuovere dalle lacrime di Maria, e lì rivela la Sua profonda e bellissima umanità: “Gesù scoppiò in pianto”, il versetto più breve della Bibbia, un solo versetto per quattro parole, perché rivelano la profondissima umanità di Gesù che si lascia commuovere dal nostro pianto, dalla consapevolezza del nostro dolore che diventa strumento di salvezza, punto di incontro con Dio dal quale arrivare, piano piano, alla Risurrezione.

Ecco allora che Gesù si mette davanti al nostro sepolcro, commosso, e non teme il nostro cattivo odore, non ha paura della puzza del nostro peccato, ma ordina al male di frantumare la porta con la quale ci tiene chiusi. La forza del Suo Amore frantuma le rocce che abbiamo costruito all’ingresso della nostra vita.

Ed eccolo lì il nostro Dio e Signore, il nostro Tutto che, come a Lazzaro, dice anche a noi: “Vieni fuori, vieni subito qui, con Me!”. E’ un Dio stupendo il nostro, che ci vuole umani e profondamente liberi, che ci insegna l’Amore con gradualità e pazienza. Che ci Ama al punto da commuoversi con noi, entrando nel nostro dolore per donarci una Luce nuova, per abbracciare la nostra povertà e renderla Libera, Amata, profumata di Dio! 

                                                                                                                                                           Michele D’Agostino