Ducinaltum

 

Rivista del Seminario Arcivescovile “PIo XI” di Reggio Calabria

 Il Seminario Arcivescovile “Pio XI” di Reggio Calabria, pubblica la rivista bimensile on-line “Duc in Altum”, la quale si propone come servizio di far conoscere la Comunità del Seminario e delle attività che vi si svolgono; l’approfondimento dei temi teologici più attuali attraverso il contributo di esperti a livello nazionale e internazionale; e dei temi legati all’ambito vocazionale.

Direttore editoriale: Salvatore Santoro
Direttore responsabile: Antonio Foderaro
Redazione
Giovanni Armeni, Alessandro Cama, Saverio Caccamo,
Domenico Foti, , Davide Tauro, Lorenzo Tortorella.

Duc in Altum - dicembre 2015

Estratto editoriale:

Percepisco lo stesso una sorta di bisogno profondo.. – che, poi, è quello che anima questo primo numero della neonata Rivista Duc in Altum del nostro Seminario, Rivista che, dal prossimo numero sarà on-line, ospitata sul sito del Seminario Arcivescovile “Pio XI” della Diocesi di Reggio Calabria-Bova, e che, con questo Editoriale, ho il piacere di inaugurare, nel mentre muove i suoi iniziali timidi passi! – … percepisco, dicevo, il bisogno e, insieme, il desiderio, di porre all’attenzione di quanti vorranno scorrere, con pazienza e benevolenza, queste pagine, l’interrogativo appena abbozzato: ci si può “giocare la vita” per un amore che…non sia Quello più Grande?

I contributi di questa Rivista (Duc in Altum) - da quelli alti e prestigiosi di molti Autori che, di vero cuore, ringraziamo, i quali ci hanno fatto il dono di mandarci un loro “pezzo” (penso, fra tutti a S. Em. Il Card Angelo Comastri), a quelli più ordinari (ma non meno profondi) dei seminaristi - vorrebbero essere un piccolo “segno” del nostro desiderio di raccontare la nostra vita e la nostra fede, di condividere le riflessioni che ci attraversano e le domande di senso che abitano il cuore dell’uomo del nostro tempo, quell’uomo che, da preti, vorremmo imparare ad ascoltare, amare e servire. Speriamo, infine, siano anche un.. dialogo aperto, con chiunque lo vorrà, per evangelizzare la bellezza della vocazione al sacerdozio ministeriale, ed ancor più, il desiderio profondo, che tutti ci caratterizza, di essere (o di diventare, se il Signore lo vorrà) “pastori secondo il cuore di Dio” (cfr. Ger 3,15), pastori felici di assumere l’odore delle pecore, perché affascinati dall’Amore più Grande..