Ducinaltum

 

Rivista del Seminario Arcivescovile “PIo XI” di Reggio Calabria

 Il Seminario Arcivescovile “Pio XI” di Reggio Calabria, pubblica la rivista bimensile on-line “Duc in Altum”, la quale si propone come servizio di far conoscere la Comunità del Seminario e delle attività che vi si svolgono; l’approfondimento dei temi teologici più attuali attraverso il contributo di esperti a livello nazionale e internazionale; e dei temi legati all’ambito vocazionale.

Direttore editoriale: Salvatore Santoro
Direttore responsabile: Antonio Foderaro
Redazione
Giovanni Armeni, Alessandro Cama, Saverio Caccamo,
Domenico Foti, , Davide Tauro, Lorenzo Tortorella.

Duc in Altum – Anno I n° 3 – Settembre - Dicembre 2016

Estratto editoriale

Riprende, con questo numero, la pubblicazione della rivista Duc in Altum, periodico del nostro Seminario Arcivescovile che, anche quest’anno - oltre alla condivisione di frammenti di vita attraverso i quali, ordinariamente, seminaristi ed educatori, sperimentiamo, in itinere, il dipanarsi della fedeltà e della tenerezza della chiamata del Signore – si prefigge di offrire riflessioni teologiche, approfondimenti tematici, opinioni e testimonianze del variegato e plurale panorama culturale ed ecclesiale del nostro tempo.


Il leitmotiv che guiderà i tre numeri di quest’anno formativo non può che essere in sintonia con la consegna che il nostro Arcivescovo, mons. Giuseppe Fiorini Morosini, ha affidato, ormai da qualche mese, a tutta la Diocesi di Reggio Calabria-Bova, ossia una impegnativa ed organica occasione di approfondimento, preghiera, progettazione ed evangelizzazione della pastorale per le vocazioni di speciale consacrazione.....


....Ci lasceremo, dunque, guidare da tre “frasi chiave” presenti in questa pagina (forse autobiografica) del quarto Evangelista, che rappresenteranno, di volta in volta, la cornice nella quale inserire ciascuno dei tre numeri in agenda: “.. cosa cercate?”;  “(Maestro) dove dimori?”;  “mettetevi in cammino e farete esperienza..”.


Il presente numero, con cui si apre l’itinerario appena tracciato, sviluppa la prima  “frase-chiave” (“cosa cercate?”) e si prefigge di mettere a fuoco l’incipit di ogni vera avventura vocazionale, ossia ciò che permette di declinare il sogno di un uomo secondo le regole della grammatica di Dio, e lo trasforma in desiderio di pienezza e di bellezza - purificato da (pur comprensibili!) scorie di soggettive preoccupazioni, un po’miopi ed autocentrate - orientandolo al dono di sé.