Duc in Altum – Anno III n° 1 – Gennaio - Marzo 2018

Estratto editoriale

La reciprocità dell’amore (e nell’amore) qualifica, dunque, la comunità come quella - del tutto particolare - dei discepoli di Gesù, ed eleva l’umano bisogno di relazione (che, pure, è la cifra identificatrice della persona umana) ad esperienza trascendente di comunione trinitaria e di servizio.

 A questo tema - sublime e divino, ma ed anche tanto feriale e concreto - abbiamo pensato di dedicare un numero del nostro Duc in Altum.

 Come sempre, troveremo, in queste pagine, studi, riflessioni, meditazioni, interviste che ci aiuteranno (perlomeno, questo è il nostro auspicio) a penetrare con maggiore profondità il tema della comunione come forma della Chiesa, mentre la cronaca dei “fatti di vita” (che caratterizzano il dipanarsi dei giorni, in Seminario) ci permetterà di condividere l’esperienza di comunione e di fraternità, che è fonte e culmine della formazione dei futuri presbiteri e ne dovrà alimentare il ministero dopo l’Ordinazione sacerdotale, così come, a più riprese, ammonisce e ricorda papa Francesco, nel suo costante Magistero rivolto ai presbiteri ed ai consacrati.

 Grazie, dunque, anche stavolta, a quanti ci hanno fatto dono dei loro contributi.

 A tutti, autori e lettori, l’augurio di vivere la comunione come esperienza di santità, la “.. santità della porta accanto..”, che – scrive il papa nella recente Esortazione Apostolica Gaudete et exsultate – “..è il volto più bello della Chiesa..”.

 

 

 

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