Ducinaltum

 

Rivista del Seminario Arcivescovile “PIo XI” di Reggio Calabria

 Il Seminario Arcivescovile “Pio XI” di Reggio Calabria, pubblica la rivista bimensile on-line “Duc in Altum”, la quale si propone come servizio di far conoscere la Comunità del Seminario e delle attività che vi si svolgono; l’approfondimento dei temi teologici più attuali attraverso il contributo di esperti a livello nazionale e internazionale; e dei temi legati all’ambito vocazionale.

Direttore editoriale: Salvatore Santoro
Direttore responsabile: Antonio Foderaro
Redazione
Giovanni Armeni, Alessandro Cama, Saverio Caccamo,
Domenico Foti, , Davide Tauro, Lorenzo Tortorella.

Il numero di Duc in Altum che diamo alle stampe, cercherà di approfondire – senza troppe pretese e da diversi punti di vista – l’interrogativo da cui ha preso il suo incipit questa riflessione; ogni contributo presentato nelle pagine che seguono, vorremmo fosse una sorta di professione di fede nella certezza che soltanto in Gesù, il “più bello tra I figli dell’uomo” ed icona dell’uomo perfettamente riuscito, è possibile scorgere I tratti del nuovo umanesimo, un umanesimo da vivere, nella Chiesa e tra la gente, non su cui disquisire, con ulteriori sterili speculazioni!
Ma vorremmo, anche, attraverso queste pagine, consegnare ai nostri lettori ciò che papa Francesco ha lasciato come messaggio profetico nel discorso introduttivo al Quinto Convegno Ecclesiale Nazionale, celebrato a Firenze ormai quasi quarto anni fa: “… Possiamo parlare di umanesimo solamente a partire dalla centralità di Gesù, scoprendo in Lui i tratti del volto autentico dell’uomo. È la contemplazione del volto di Gesù morto e risorto che ricompone la nostra umanità, anche di quella frammentata per le fatiche della vita, o segnata dal peccato. Non dobbiamo addomesticare la potenza del volto di Cristo. Il volto è l’immagine della sua trascendenza. È il misericordiae vultus. Lasciamoci guardare da Lui. Gesù è il nostro umanesimo. Facciamoci inquietare sempre dalla sua domanda: “Voi, chi dite che io sia?” (Mt 16,15)…”. Buona lettura.