Diario di Bordo - ottobre 2011
Anche dopo l’inizio delle lezioni e della vita non sono mancati gioiosi e costruttivi momenti di incontro con diverse realtà ecclesiali: con i parroci a cui ogni seminarista è stato affidato per il tirocinio pastorale, con la presidenza di AC, col parroco e consiglio pastorale di Arghillà, col Serra club a Catona, con un gruppo Masci.
In questo mese di ottobre sono state avviate anche tutte quei momenti di preghiera che il Seminario vuole condividere con tutta la città e la diocesi: La Scuola di preghiera e di vita di venerdì 14 ottobre, cui hanno partecipato centinaia (oltre cinquecento) di persone tra adulti e giovani e caratterizzata dalla meditazione sul di Marco 10,46-52 guidata dal rettore, dall’adorazione Eucaristica, dalle confessioni (grazie anche alla presenza di numerosi giovani sacerdoti),
dai gruppi di risonanza e dalla compieta finale; La S. Messa che – come ogni terza domenica del mese – è stata presieduta dal Rettore e animata dalla Comunità del seminario; i Vespri solenni della domenica (così sarà ogni domenica tranne la terza).
Un’attenzione davvero speciale e particolare in questo mese è stata quella dell’Arcivescovo che più volte ci ha incontrato per diversi motivi e che anche durante gli incontri di formazione (l’Arcivescovo sta commentando il “Direttorio per il ministero e la vita dei presbiteri” della Congregazione per il Clero) non ha mancato di fare sperimentare la sua paternità con quell’ironia tipica di chi sta a casa con i suoi.
Un ulteriore momento di grazia è stato quello dell’anniversario della dedicazione della Cappella Maggiore del Seminario – luogo caro al presbiterio reggino, ma che si vuol fare divenire caro e familiare a tutto il popolo di Dio – con la Celebrazione Eucaristica presieduta dall’Arcivescovo martedì 25 (nei primi vespri) alla presenza, oltre che del seminario, del Club Serra, e la S. Messa del Vicario generale, mons. Antonino Iachino, mercoledì 26.
Un mese per il Seminario, dunque, ricco di spiritualità, di fraternità e di condivisione, oltre che all’interno comunità, con la realtà ecclesiale reggina; un mese che ha dato avvio ad anno che sarà ancora, ne siamo sicuri, oggetto della benevolenza divina per i seminaristi, per gli educatori e per quanti vorranno vivere con essi la meravigliosa esperienza di Dio e la formazione (ognuno per la sua parte) dei futuri presbiteri.
Danilo Nocera

